giovedì, 09 luglio 2009
Festeggiamo.
Il ritorno di Giuli al mondo dei cannibali che mangiano qualsiasi cibo, il fatto che ieri abbia gustato dell'ottimo sushi, che abbia ballicchiato, bevuto birra, e ottimo vino, che mi sia gustata un piatto di tagliatelle squisite, o il fatto che tutto questo mi abbia messo di buonumore.

Tralasciamo.
Le ipotesi sulle mie analisi del tutto prive di senso, che sono state male interpretate solo perchè, se dai un'errata visione delle cose, ovviamente queste ti si presentano distorte... Fuor di metafora -fuori dai denti, sigh-, la mia fastidiosa polimenorrea sarebbe dovuta -sorpresa sorpresa- al mio calo repentino di peso.
A parte che 14 chili in 6 mesi non è un calo repentino... una media di 2,5 kg al mese, il consiglio di ogni dietologo.
A parte che la conseguenza principale del calo di peso può essere un'amenorrea, al massimo, non il contrario.
A parte che i problemi sono iniziati quando ho smesso di fare la dieta.
A parte che su qualsiasi sito la prima cosa che ti dicono di controllare sono i valori tiroidei, ed io, guardacaso, ho cambiato dosaggio proprio prima che iniziassero tutti i miei disturbi.
Ma è ovvio: se mia madre va da mio zio e gli dice "Valeria ha il ciclo ogni 15 giorni, secondo me è perchè è tanto, taaaaanto magra" e mio zio non sa nè di quanto sono dimagrita, nè in quanto tempo, nè come, ovviamente collega due cose che sono del tutto scollegate. Mi stupisce solo che lasci proprio fuori il dosaggio della tiroxina: semplice coincidenza.
Ora le opzioni sono due: nuove analisi, e poi pillola, o un farmaco, una cura, non ho ben capito. Io escludo la pillola, ergo... vedremo. Comunque, se c'è una cosa di cui sono assolutamente certa, è che i miei problemi non hanno in alcun modo relazione con i miei chili.

Comunque. Mi spiace avervi fatto questa speculazione, ma ogni tanto devo anche sfogarmi... sembra che il mio sovrappeso non abbia mai preoccupato nessuno, ed ora che ho un peso normale per la mia età ed altezza, ogni cosa viene stravolta come se fossi un alieno. Dopo tutta la fatica che ho fatto (...e per cosa poi? Per farti prendere in giro da Edoardo? Per farti dire che, comunque, non andrai mai bene? Complimenti!! ...taci Spooky, TACI!).

Insomma, devo studiare, quindi vado. Il 16 vado al Movie. Non sarà, non potrà mai essere, come con Makka, ma mi divertirò. Viene anche Giuli. Il 17 Gardaland. Non vedo l'ora di provare il Mammut. Ed il 15, come premio di questa sessione infinita, e come augurio di una fantastica estate, cinema. Harry. Harry... Snape. Sarà bello.
Altro? Solo un pò di malinconia, se ci penso adesso, ma non è una cosa che controllo: è Valeria che non smette mai di fare la vittima, perchè le piace così, e non accetta che la verità sia una sola, e che Spooky venga a dirgliela con la gentilezza proverbiale di Gregory House... ma questo non conta.

Alla fine, oggi, mi sento più che bene. Stasera vedo anche Sara, che si fa un dolcetto assieme. La mitica torta ai mars... quasi quasi ne faccio un pò anche a Roma, quando scendo. Vedremo.
Un bacino a tutti, e buona giornata... e mi raccomando, non dimagrite! Siate tutti sovrappeso! Scusate il cinismo.
Spooky


Delirio delle ore 08:46 | commenti (5)
categoria:banalità, house md
sabato, 04 luglio 2009
Trenta dì conta novembre, con april, giugno e settembre, di ventotto ce n'è uno, tutti gli altri ne han trentuno.

Indovina indovinello, io possiedo un bel castello, e di lancie sono armato ma non son già un soldato. Non son vivo e in petto al cuore, batto sempre a tutte l'ore. Non ho lingua, eppur favello... indovina indovinello.

Il babbo è lungo lungo, la mamma è tortigliona, la figlia è tanto bella, chi la vede s'innamorella. Nenè, nenè, 'ndovina un pò che è?


Questo era per dire.
Ho preso un buon voto, e ne sono contenta. Sono anche stanca, mortalmente stanca, si può dire, ma preferisco così. Nonostante oggi pomeriggio mi sentissi così sottozero da non riuscire a tenere gli occhi aperti, nè muovere un muscolo, ora le cose vanno meglio.
E preferisco esser così stanca da non pensare, che farlo e ritrovarmi a guardare come un automa foto che non mi possono dare nulla che non mi abbiano già dato: sono simulacri inutili, vanità inconsistenti.
Ergo, meglio non pensarci, meglio avere la mente troppo piena del mio niente, in modo da eliminare la dolorosa rievocazione di un destino che non fa per me.

Perchè diciamocelo, è questo che è stato Edoardo: la riproposizione di una storia che è sempre vissuta solo nella mia testa, per coccolare l'insano pensiero di poter essere ricambiata, o almeno, ricambiata da lui. Non fa niente, ci ho messo il mio tempo ma ho capito. Non c'è niente. Non c'è mai stato niente, nonostante le parole di Sara, nonostante quelle -d'angelo- di Ric, nonostante le mie vane speranze ed ogni altra cosa mi sia passata negli occhi per giustificare la straordinaria sensazione di benessere che mi provoca passare del tempo con lui.
Giorni fa... insomma, giorni fa è capitato di vedersi. Ed è capitato che, per la prima volta da che ci conosciamo, alcune sue frasi mi abbiano ferita, profondamente. So che non l'avete presente, ma il paragone calza, quindi sopportatemi: il coltello nella gola di Wesley. Lieve, preciso, eppure fatale. La cosa mi ha spaventato, molto. Se... se è questa la conclusione, l'ultimo stadio, non è propriamente quello che desideravo.
L'oblio deve passare necessariamente per le ferite? Non so. Mi sembra eccessivo. Vedremo. Ora non è più il caso di preoccuparsene, comunque. Ora è il caso di chiudere gli occhi (prima il sinistro e poi il destro, visto che, con la stanchezza che ho addosso, il mio strabismo -di Venere, come no!- mi porta ad avere la palpebra sinistra sette volte più gonfia della destra...) e scivolare nel buio di un riposo senza sogni, contornato magari da qualche incubo leggero.

Un bacio,
ed un pensiero al mio nonno, che mi manca, di tanto in tanto, perchè ogni volta che sento mio padre al telefono, mi sembra di parlare con lui, e dimentico sempre quanto bene gli ho voluto.
Spooky


Delirio delle ore 20:12 | commenti
categoria:citazioni, banalità
giovedì, 02 luglio 2009
Qualche lacrima. E non basta, non basta mai.
Non serve, non è utile, a niente ed a nessuno. Serve a me a ricordare che dai sogni, inevitabilmente, mi sveglio. Come se avessi bisogno di un memento! Come se non lo sapessi da me, che la serenità mi è negata, da non so che dio a cui non sono simpatica!

Almeno lasciatemi in pace! A che pro tutto questo? A che pro l'illusione? Non è il dolore e l'incubo di farsi strappare il cuore ogni giorno, no... è la finzione al piano di sopra, la perfezione che sai essere solo una finzione, una bugia, per nascondere l'incubo... (Angel, #5x18)

Vado a letto. A fingere un altro pò.
Benvenuto nel mio mondo, gente!
Spooky

Delirio delle ore 00:46 | commenti
categoria:banalità, addiction, spooky
martedì, 30 giugno 2009
Diciamo che sono stata brava, che ho resistito fin troppo. Diciamo che ho tenuto quanto ho potuto... solo che poi scivolo, inevitabilmente. E' così che faccio, è così che funziono. E allora torno qui... a dire che la giornata è andata bene, ho studiato parecchio ma senza strafare, tra pochi giorni ho l'esame, e domani sera ci sarà una bella festa con amici... ma questo non è che mi basti molto.
Vuoi sempre quello che non c'è, piccola Spooky, disse allora un vecchio quadernino in cui, quando ero più piccola e più libera, scrivevo i miei pensieri. Autocitazione. Sono in vena.

Dovrei scrivere. Almeno per sfogarmi un pò. Eppure... eppure niente, non ne ho voglia, è questa la verità. Avrei solo voglia di stendermi sul letto, e sentire due braccia avvolgermi, coccolarmi, proteggermi. Mi trovo a pensare, e la cosa mi stupisce -ma non più di tanto, in fondo-, che le mani che vorrei sfiorassero la mia pelle non siano quelle di Edoardo. Finalmente almeno di questo mi sono liberata. Dell'idea malsana e stupida di potergli interessare. No, sono altre le braccia in cui vorrei rannicchiarmi... quelle di un amico, di un confidente, che non mi facciano male, che non mi illudano di qualcosa che non esiste, che mi difendano da me, prima che dagli altri.

Ma la stanza è vuota, ed io non posso far altro che riempirla, come al solito, delle mie illusioni bambine, e della mia voglia di non essere me.
In questi giorni mi sono sforzata, con un certo successo devo dire, a pensare positivo, e riservare i miei malumori solo alle notti, nelle quali dormo poco ed assecondo il mio mal di stomaco, facendo finta di essere d'aiuto, perchè è questo che fa l'amico verde (Angel, #5x17, e lo so che non vale visto che ho riascoltato la puntata per poter scrivere la citazione, ma era da troppo tempo che non lo facevo, e mi sono mancata un pò).
E' che stasera non ho voglia neanche di questo. Vorrei solo... non so, immagino, come sempre da che sono nata, in un impulso vitale ed egoista tipico della mia personalità schizofrenica, contare.
Smettere di essere, anche solo per qualche ora, la nota non entità di Laurieana memoria.

Pazienza.
C'è chi è destinato all'invisibilità, anche quando non lo è. Posso essere la regina delle feste... posso esser Xander, posso essere Peacy, posso essere Lorne, ma in fondo, in fondo in fondo, sono il Jolly di Renato: che esiste solo in quanto relazione, e di per sè, non è niente.
Stasera va così.
A domani, gente, quando il sole splenderà afoso, ed il vittimismo sarà ricacciato nei miei sogni notturni... sogni da cui mi sveglio, ogni volta.
Spooky


Delirio delle ore 21:32 | commenti
categoria:citazioni, banalità
lunedì, 29 giugno 2009
...diceva Vasco!
Mentre io dico che, come lunedì, non è poi male: fuori c'è il sole, devo "solo" ripetere di nuovo tutta Storia dell'Arte (per la TERZA volta, voglio buttarmi dal quarto piano), nonostante il libro che sto leggendo non sia granchè, procedo... in modo da togliermelo dai piedi, e prendere in mano il secondo volume della Millenium Trilogy, e se l'esame si avvicina ogni minuto di più, si avvicinano anche bei momenti, come la chiusura di questo incubo chiamato Arte medievale, per dire, o come la cena del coro di mercoledì... sperando che i miei sogni non siano premonitori (ed in fondo, come sempre, sperando che lo siano).

Stamattina, presa da un'impulso irrefrenabile di dare realtà alla cosa, ho anche scritto alla scuola d'inglese, chiedendo se fosse tutto ok con la mia iscrizione, ed alla famiglia, presentandomi... spero davvero di risultare simpatica... sono un pò terrorizzata, a dire il vero!
Non ho molto altro da dichiarare... mi andava solo di scrivere un paio di righe prima di iniziare lo studio, visto che proprio non ne avrei alcuna voglia.

Un abbraccio a chi mi legge, un saluto comprensivo a chi non lo fa (e allora come farà a sapere che gli mando un saluto comprensivo?! Mah...).
Ah... oggi sono andata a riguardare il profilo di Truman. Così. Forse per ricordarmi di me, forse per dimenticare Edoardo. E' la prima volta, dopo Truman, che mi piace sul serio una persona. E' per questo, probabilmente, che la vivo, a giorni alterni, in modo tanto febbrile e lunatico. Sono spaventata. E di che cosa non sono spaventata, pavida e vigliacca come la natura mi ha creato?!

However, KiSSeS!
Spooky

Delirio delle ore 09:31 | commenti
categoria:banalità
sabato, 27 giugno 2009
Che vittimista rompicogli@ni che sono, ragazzi. Ma non vi stancate mai, di leggere quanto triste, stanca, patetica sia la mia vita quotidiana? Cioè, io mi romperei, ve lo giuro. Penso che un giorno verrei qui, leggerei l'ennesimo mi sento triste, sola e abbandonata da tutti, e lancerei un "e che p@lle!!" grosso quanto una casa. E chissennefrega di leggere ancora, tanto le cose importanti si vengono a sapere comunque, che so, se mi fidanzassi, se morissi, se tornassi a vivere a Roma, insomma, sono informazioni che avreste comunque, in un modo o nell'altro, magari non immediatamente, ma riuscireste ad ottenerle in altro modo.
A che pro leggere qui?!

La giornata è luminosa oggi, e -sembra- poco calda. Ho dormito dieci ore filate, il che mi ha decisamente rimesso al mondo. Stamattina ho ricevuto una mail da Edoardo, una mail che mi doveva, ma nella quale c'era un "tu come stai?" che ha scatenato tutte le mie fantasie più recondite: ed io che ieri notte mi dicevo che magari le cose stavano migliorando, che ci pensavo meno, che sforzandomi mi sembrava che non mi mancasse così tanto. Invece no. Pazienza. Ancora qualche giorno, e non ci si vedrà più. Poi per forza dovrò fare i conti con l'assenza della mia idea di lui.

Università: lo studio procede, pianino, ma procede, con l'aiuto di una Giuli sempre paziente e sempre disponibile. Non so cosa sarebbe la mia vita senza di lei.
Mi sto accorgendo, negli ultimi giorni, che le persone che davvero contano, delle quali non posso proprio fare a meno, sono pochissime. Il che va bene... cioè, è sempre stato così, e ne sono anche fiera: pochi ma buoni, direi. E' che ultimamente, a questa schiera ristretta, ho sentito il bisogno di aggiungere un nome che non pensavo avrei mai aggiunto... ed è bello, sapere di poter contare su due braccia in più, al momento.

Musica: ho iniziato un'altra canzone. E' solo abbozzata, e magari non la finirò mai, ma insomma, mi piace. Non vedo l'ora di tornare a casa e strimpellare un pò l'acustica di mia cugina, visto il mio rapporto di odio profondo con la classica. Vedremo. Ho anche voglia di suonare il piano. E' bello sentire sottopelle il brivido della musica, sopito, silenzioso, ma mai del tutto messo a tacere, che ogni tanto mi prende e mi porta via con sè. E' un'amico in più, un'altro confidente... una croce ed una delizia.
E poi, ovviamente, c'è l'incubo della scorsa notte: non so cosa stia aspettando a scriverlo. Ho... solo... penso di aver paura di non riuscirci. O che mi faccia male, come l'ultimo racconto che ho collezionato. Vorrei almeno provarci, ma... non so, ho lasciato una stesura di racconto a metà, la settimana scorsa, e l'idea di iniziare un altro racconto e non terminarlo... non so, devo un attimo capire se questa sia solo la pigrizia di non spendere un'ora del mio tempo dietro le mie dita, o se non sia ancora giunto il momento adatto per scriverlo. Vedremo.

Altro?
Niente. Volevo ecco, dirvi che poi c'è anche quando le giornate vanno così... ovvero vanno. Che poi è la norma: solo che non lo vengo a scrivere qui. Ma sappiate che, di norma, nonostante il cuore batta più lentamente, e le tempie mi si riempiano dei fischi delle mie malattie immaginarie, le cose vanno avanti.
Vanno sempre avanti... sono Spooky, in fondo. E Spooky, una maschera dopo l'altra, riesce sempre ad arrancare, ed a cavarsela.

Un bacio,
Spooky



Delirio delle ore 11:42 | commenti (1)
categoria:banalità
venerdì, 26 giugno 2009
Oggi il cielo è grigio. Fuori e dentro. Dopo una delle nottate più lunghe da che ho memoria, fatta di pensieri ammonticchiati, di visioni psichedeliche, di musica horror e di tachicardia galoppante, eccomi a mattina riposata, ed al contempo disfatta.
Pronta ad affrontare una nuova giornata... quanto può esserlo una come me, dopo una notte così.

Passerà. Passerà, questo periodo di nervi a fior di pelle e di terra bruciata, di muffa e di carbone, e prima o poi resusciterò anche io, come gli zombie di Thriller... mentre Michael Jackson se ne va, ricordandomi tutta la storia, tutta la musica -che è la sola vita che ci è concessa- volata via, ad ingrandire schiere di niente, il loro, ed il nostro soprattutto.

Mi pare sia sempre più difficile e senza senso, continuare ad affannarsi per questo nulla. E correre, correre, verso un posto delle fragole che so benissimo non esistere. Ma continuare a correre, perchè questo è l'unico destino che ho, l'unico scopo, l'unica giustificazione ad un'operazione inutile.
Sono nata per questo.
La nota non entità, che passa le ore nell'estenuante e futile consapevolezza del suo presentissimo non esserci.

Assenza.
Spooky


Delirio delle ore 08:24 | commenti (2)
categoria:spooky
giovedì, 25 giugno 2009

Posto anche qui il resoconto che ho scritto per il forum di Vitto. Per il resto, ieri sera Carollo dirigeva in un modo... è curioso vedere come cose che prima non notavo affatto, adesso mi siano familiari e vicine: è stato bello osservarne il gesto, notare il tempo in quattro quarti o tagliato, e farmi attraversare dalla musica, e sentire la tromba di Gianluca, il sax di Bigarap... e... non so, sentirti vicino, ecco. Tutto qui.
A voi il resoconto. A voi Vitto, più magro, più abbronzato, e che -dice- ha sentio la mia mancanza. Come io la sua... sì, penso che adesso io possa davvero dire così: lui ha sentito la mia mancanza nello stesso modo in cui io ho sentito la sua. E chi può capire ha capito. Per gli altri... pazienza!

...e chi lo sa, se qualcuno su questo forum si ricorda ancora di una piccola rompiballe di nome Spooky che sapeva tutto, leggeva tutto, "viveva" tutto, con immoderata e frenetica vitalità bambina.
Comunque, non sono qui per questo. E non sono qui neanche per fare un resoconto in pieno stile... solo che mi sembra quasi "dovuto" scrivere qualcosa, perchè ci sono dei momenti in cui alcune presenze nella nostra vita si danno per scontate, abituali, e non ci si accorge di quanto ci siano mancate fin quando non si rivedono.

Ieri è successa un pò questa cosa.
Ieri ho visto il solito, amichevole Vittorio, e la solita, inconfondibile voce di Vittorio. Dopo mesi che mi sono sembrati lunghi come anni, perchè sono stati un pò difficili per me. E' bello continuare a
sentire Vittorio sottopelle dopo tutto questo tempo... e per chi non lo sapesse, lo seguo oramai da... quanto? Sei anni? Mi sembra ieri...
Ho portato con me delle amiche di Verona, e, almeno a quel che hanno detto, sono state piacevolmente colpite. Una di loro verrà anche in Arena a vedere Tosca. La presenza scenica, l'affabilità, la maestria con cui Vittorio sta sul palco, lo gestisce e lo domina continuano a darmi un'emozione monumentale, potente e solenne, eppure sempre vicina al cuore.
Sulla sua voce si è detto tutto. Ho rivisto Frollo, che mi mancava... ed ho rivisto Dracula, che non solo mi manca, ma mi fa quasi male al pensiero, perchè quello era il
mio spettacolo, il nostro, e me lo hanno portato via senza ritegno. E poi Tosca, naturalmente, che torna ed ancora non ci credo... e poi un piccolo, piccolissimo assaggio di quello che Vitto riesce ad essere al di fuori dei musical, ma che comunque mi ha fatto un piacere immenso ascoltare.
Grazie, Vitto, mi sei mancato molto. Ora lo so.


Un abbraccio,
ed un ringraziamento speciale ad Ale e Deb, che ci hanno scarrozzato, ad Eva e Fra e Giuli per la compagnia, a Maura e Franca, perchè sono Maura e Franca... e, anche se non c'entra niente in questo post, a Ric.
Spooky


Delirio delle ore 11:08 | commenti
categoria:vittorio, addiction
mercoledì, 24 giugno 2009
Oggi è mercoledì.
Stasera vado a sentire Vittorio a Valeggio, in compagnia di Ale, Deb, Giuli, Eva e Franz (io preferisco chiamarla Fra, ma i soprannomi già assegnati non si riduscutono, così si dice).
Sono passati ben 10 minuti tra la mia sveglia, ed il mio primo pensiero su Edoardo. Miglioro di giorno in giorno. Cosa un pò inutile, per il momento, ma spero mi servirà per il poi.

Voi cosa mi raccontate?
Ah, lo studio procede. Lentamentissimamente, ma almeno procede. Un pochino. Il mio peso oscilla allegramente, passando da giorni di controllo serrato a giorni in cui la fame nervosa mi porta a mangiare qualsiasi cosa... pazienza. Finirà anche questo periodo di passaggio.
Mi sono accorta che tra un mese -anzi meno- sarò a Londra. Un'avventura che ho desiderato e che non vedo l'ora che inizi... nonostante ne sia anche un pò spaventata, nonostante, in questo momento, vorrei solo restarmene a Verona... ma so che è un riflesso condizionato che sparirà, o piuttosto farebbe meglio a sparire.

Ieri ho sentito Ric: è sempre bello sentire che c'è qualcuno che mi conosce, mi vuole bene, ed in un modo contorto ma profondamente buono riesce ed essere felice per i miei successi e sostenermi nelle sconfitte.
Anche perchè, se mi guardo attorno, ed escludo Blue e Sognante... già, non è che mi rimanga proprio una massa a cui appoggiarmi. Anche perchè, si sa, le masse sono instabili e voluttuose.

Me ne vo a studiare, in attesa di prepararmi per il grande evento di stasera. Valeggio. Valeggio, come nel 2005. 29 giugno 2005. Ne è passato di tempo... che cosa strana, il tempo che passa. Che cosa romantica, dolce e bambina.

Vado.
Buona giornata, gente.
A modo mio, magari, sto ritrovando un pò di serenità.
Spooky


Delirio delle ore 09:27 | commenti
categoria:vittorio, banalità
sabato, 20 giugno 2009
...questa è la prima canzone che io abbia mai portato a termine, compresa di accordi, ritornello, ed un sound da nenia pop di cui vado anche un pò fiera, in effetti.


Pensieri fragili

Se tu m'avessi detto basta
se tu m'avessi detto no
avrei capito, forse imparato
quello che tra noi non ci sarà.
E invece dopo ogni incontro
tu mi dicevi "resta qui"
un'altra birra, un'altro sguardo
per immaginar ciò che non c'è.

Pensieri fragili, contro la tempesta
pensieri fragili, io e te,
pensieri fragili, sento il cuore in tempesta,
pensieri fragili, senza di te.

Una battuta divertente
forse m'hai preso un pò così
sorrisi futili, li rimpiango ogni ora,
che mi han portata fino a qui.
Un'emozione un pò ridicola
quella che ormai mi lega a te
senza barriere, senza più voce
sono innamorata di te.

Pensieri fragili, contro la tempesta
pensieri fragili, io e te,
pensieri fragili, sento il cuore in tempesta,
pensieri fragili, senza di te.

Pensieri fragili, contro la tempesta
pensieri fragili, io e te,
pensieri fragili, sento il cuore in tempesta,
pensieri fragili, senza di te.

Strappami l'anima...
strappami l'anima...

Pensieri fragili, contro la tempesta
pensieri fragili, io e te,
pensieri fragili, sento il cuore in tempesta,
pensieri fragili, resta con me.

Spooky


Delirio delle ore 17:40 | commenti (2)
categoria:citazioni, storie