giovedì, 19 novembre 2009
Non so cosa mi stia succedendo in questi giorni. Non solo mi sto lasciando vivere, ma respiro a malapena. In parte penso di portarmi dietro gli strascichi dell'influenza, in parte sono convinta che devo smettere di autocommiserarmi, di perdermi, di non affrontare le cose e decidere cosa voglio fare nella vita.
Sono stati giorni di decisioni opposte, ripensamenti, pause e riprese veloci. Sono stati giorni in cui non ho scritto perchè, in realtà, non avevo la benchè minima voglia di essere: in cui ho sperato di poter mettere in pausa la ia vita per non accorgermi del casino che stavo facendo.
Ma la vita non si mette in pausa, mai. Non si può fare, semplicemente. Il tempo continua a scorrere, le giornate a susseguirsi, e nonostante vorremmo solo chiudere gli occhi e non vedere, le correnti d'aria ci solleticano la pelle, e ci ricordano che non spariranno solo perchè ci rifiutiamo di vedere.
Cerco di non scappare. Cerco di impedirmi di scappare, perchè non sono una persona coraggiosa, ma devo imparare ad esserlo, almeno un pò.
Una volta lessi un racconto breve di un ragazzo spaventatissimo, che diceva "tra pco tocca a me, come farò, tra poco chiameranno il mio numero, non lo supererò mai..." per un paio di pagine in cui si trovava sempre più in preda al panico. Alla fine, giunto al climax, al momento fatidico, il tipo ordinava un etto di prosciutto al commerciante.
E' quello che capita alla mia vita, da sempre. Pensavo di essere un pò creciuta, soprattutto quest'estate, dopo Londra... ma non c'è niente da fare, faccio ancora fatica, mi nascondo, evito, balbetto.
Ho passato due giorni a cercare di fermare il tempo. Ora... ora vorrei cercare di viverlo un pò. Poco, lo stretto indispensabile, ma almeno di viverlo un pò.
Io sono una persona normale.
Ed a volte le persone normali hanno paura, sono spaventate, e vorrebbero solo rintanarsi nel proprio guscio.
Non ho colpa in questo. Non ho colpa di molte cose di cui mi accuso... e ne ho di molte di cui mi giustifico.
Non fa niente. Ce la faccio.
Spero il peggio sia passato.
Lo spero davvero.
Spooky
lunedì, 16 novembre 2009
...non ho molta voglia di scrivere.
Magari avrei anche delle cose da raccontare, magari avrei desideri da esprimere, magari avrei paure da condividere. Ma sono stanca di condividere tutte queste cose. Vorrei tenerle per me. Tenerle per me e scappare, come faccio sempre quando sento che qualcosa non va.
Cos'è questa, visto che di certo non la si può chiamare maturità?! Paura del confronto? O forse ho preso da Jimmy la sua voglia di non legarsi, che poi è un pò una voglia di svicolare ad un paio di responsabilità, nel momento in cui le ho consigliato di impegnare corpo ed anima in una relazione in cui io, anni fa, avrei messo tutta me stessa. Tipo bilancia cormica.
Vado. Come vi ho detto, non ho proprio voglia di scrivere.
Abbiate pazienza... Normality is overrated, I know, but... già. Già già già.
Spooky
giovedì, 12 novembre 2009
Ragazzi!
Arranco faticosamente sulla china di un'influenza non terribile, ma di certo parecchio destabilizzante... è il mio terzo giorno murata in casa, la mia testa mi sta facendo impazzire, ed il mio unico desiderio ora come ora è quello di chiudere gli occhi e riposare un pò, nonostante non penso di riuscire a dormire.
Fra un paio d'ore dovrebbe arrivare TheCanadianGuy: sono stanca, ed ho un aspetto orribile... mi fa sorridere come io abbia avuto gli stessi pensieri qualcosa come due anni fa, in una situazione simile... doesn't matter.
I am what I am.
Sono contenta, sono quattro giorni che non ci vediamo e a dire il vero mi manca un pò. Ah, è vero... non vi ho parlato di TheCanadianGuy, until now... non importa, perchè non ne parlerò per molto. Sappiate solo che è tutto molto strano. Ma a suo modo anche bello.
Un bacio, devo necessariamente riposare un pò... scusate per l'intervento inutile, volevo solo assicurarvi che sono ancora viva. Barely!
Spooky
lunedì, 09 novembre 2009
Ero quasi convinta che il mondo fosse cinico e cattivo.
Ok, ne sono ancora convinta.
Ma penso che gli uomini, non tutti gli uomini, ma alcuni, siano persone buone. Oggi ho scoperto una persona buona. Comprensiva. Gentile. RIspettosa. Dolce. E mi è sembrato quasi un miracolo, in realtà... e non ho potuto far altro che sentire quest'impressione crescere, crescere, crescere... forse qualcosa da salvare c'è.
Ho messo tra le cose da salvare...La dolce vita e singin' in the rain... [...] la mia chitarra e i mie stivali da rodeo
e quel sedere che porti in giro come un trofeo...
It's complicated. Yeah. Life is always complicated. Just tries to face things when they happen, not before. Just tries to enjoy this time.
Spooky
sabato, 07 novembre 2009
I'm here.
Sono andata al mercato, ho comprato non tutto il necessario e non tutto il superfluo, sono tornata a casa, ho pulito con Giuli, ed ora aspetto il mio turno per una sana doccia, sperando che renda meno presente il ronzio della mia testa. Perchè è questo: nient'altro che brusio confuso e reiterato all'estremo.
Non sono pensieri concreti, o almeno non tutti, per la maggior parte sono brandelli isolati, lampi, frecce veloci che non hanno neanche il potere di ferirmi, solo di stancare i miei occhi. Non riesco a fermarmi a pensare. E quando lo faccio, è così... non difficile, non doloroso... miserevole, in qualche modo, così vicino alla vergogna che non sono in grado di soffermarmici.
Ed intanto, mentre dentro la battaglia di fa brulichio di sussurri, fuori do l'immagine che tutti vogliono che dia: silente e solare. No, magari nell'ordine inverso. Solare e silente.
Già, perchè martedì mi è stato detto che io ho proprio il viso, l'espressione della persona solare. Di quella attiva, estroversa, che non si ferma mai, sicura di sè e delle proprie convinzioni, vissuta ed ottimista. Io... come faccio? Come riesco a dare quest'immagine di me, così distante da quello che sono? E se riesco a fingere così bene... talmente bene che quando dico di essere timida, impacciata, quando dico parte di quello che sono, tutti mi guardano con l'aria tra il sorpreso e il diffidente, come se li stessi prendendo in giro... se riesco ad inventare tutta un'altra me, che sembra più reale di ciò che veramente sono... chi mi assicura che io non stia, continuamente, mentendo a me stessa?
Chi mi assicura che Spooky sia davvero Spooky, e non l'ennesima maschera portata per non riconoscermi?...
E Valeria? Valeria chi è, in tutto questo? E dove è andata a nascondersi?...
Per l'aggettivo silente, invece, c'è poco da dire. I miei silenzi stanno diventando ridicoli macigni di omissioni. E non solo non riesco a farci niente, ma cerco di immaginarli come una conquista della maturità. Bell'affare, celarsi dietro l'omertà per non affrontare -al solito- la paura del ridicolo.
Vado a farmi la doccia.
Laverà via i sogni lasciati aperti.
Spooky
giovedì, 05 novembre 2009
Comincio a rendermi conto che, nell'ultimo periodo, ho allontanato diverse persone. Non intenzionalmente, ma l'ho fatto. Diciamo che, ad un certo punto, mi sono accorta di una cosa... e questa consapevolezza mi ha ferito a tal punto da non rendermi facile confidarmi con nessuno.
E visto che per natura sono una che tende a comunicare -fin troppo- le proprie emozioni, quando ho scoperto di non essere in grado di aprirmi su un singolo fatto, di risposta mi sono chiusa in toto. Come per paura che qualcosa potesse venir fuori lo stesso, per timore di mostrare il fianco non volendo.
I am what I am, I don't want praise I don't want pity...
Mi viene in mente questa canzone, ma non sono così fiera come il protagonista nel cantarla, ovviamente. Non voglio la pietà di nessuno. Magari, anni fa, inconsapevolmente, è proprio questo che cercavo: la compassione, la pietà, il senso di vicinanza degli altri anche se non per affetto ma, appunto, per pura commiserazione.
Penso che sia una cosa che va via con l'età. Penso che si arrivi ad un punto in cui non se ne può più di sentirsi affini agli altri solo per negazione e privazione. Perchè tutti, in fondo, abbiamo sopito in noi lo spirito da crocerossini... pronti a fare del bene, certo, ma solo per poterlo comparare a quello che siamo, e vedere con sollievo la bilancia pendere dalla nostra parte.
Povera Spooky, fortuna che io non sono così. Fortuna che io ho di meglio, ho di più, nella mia vita.
Non ne faccio una colpa a nessuno. Anzi, magari per qualcuno, per le persone che effettivamente mi vogliono bene -e non la mia visione distorta e negata dell'amore, ma affetto vero- sono una persona, not worse that any man... ma questo è il mio modo di ragionare, e sono quindi portata a pensare che tutti gli altri abbiano lo stesso modo spietato ed egoista di pensare... soppesando, valutando, facendo sempre un bilancio ed una stima di quello che ho in più, o in meno, rispetto agli altri, in modo da non sentirmi inferiore, e quindi giudicabile.
Tutto questo per dire di non farvi paranoie, se sembra che io sia più distante del solito. Non è colpa vostra. E' solo che non mi va di parlarne, sul serio. Mi sono stancata. Mi sono stancata di parlare di tutto, di parlare di me. Mi sono stancata di ascoltarmi. Di vedere riflesso... di vedere, nelle persone a cui parlo, le stesse parole che direi io a ruoli invertiti, le stesse pause, gli stessi accenti. La verità è che non sappiamo niente di niente, e ci aggrappiamo alle supposizioni. E sono stanca anche delle supposizioni.
Non preoccupatevi, sto bene. Cioè... ok, credevo di star meglio, e mi sono accorta al contrario che non sono mai stata peggio di così. Ma sono cresciuta, magari solo un pò. I can manage this. Ho più strumenti, mi conosco meglio, so dove far leva su me stessa per andare avanti, so cosa lasciare indietro. Ed ho imparato anche che non mi fa bene parlare, parlare e sfogarmi, perchè in questo modo nutro il mio vittimismo, ed invece devo lasciarlo morire di fame.
Quindi sopportatemi. Prendete quello che vi do, e non preoccupatevi, che vi voglio bene, ad ognuno in modo diverso, ad ognuno con un sentire differente... ma vi voglio bene, e mi ricordo di voi, e vi penso, e siete praticamente i miei salvagenti. Mi fate restare a galla. Se avvertite di meno il mio peso su di voi, è perchè sono dimagrita, o perchè sto imparando a galleggiare un pò.
Qui galleggiano... galleggiano tutti... ed anche tu galleggerai...
Buona giornata a tutti...
ed un bacio a Kid... perchè oggi va così.
Spooky
PS: metto un ps perchè le cose importanti sono sempre un post scriptum: Ti Voglio Bene, Angelo Mio, e ti auguro una fantastica giornata, regali a più non posso, e tutto l'affetto di cui sono capace. BUON COMPLEANNO!!!!!!!
mercoledì, 04 novembre 2009
Eccomi qui, amici vicini e lontani! Come al solito, scrivervi la mattina fa un effetto stranissimo... perchè la mattina non dovrei avere tempo per cose come questa, ed invece... beh, non faccio altre cose, ma non rinuncio a scrivervi.
Che poi mi sono chiesta, ieri e l'altro ieri, da dove mi venga tutta questa voglia di scrivere, scrivere... e non scrivere cose serie, che so, un libro -buhauhauha! rido per non piangere...-, articoli di giornale, insomma, qualcosa che abbia una minima attinenza con quello che vorrei fare da grande, ma no, scrivo qui, scrivo di me, delle mie giornate storte e di quelle buone, se ce ne sono, di quello che va e di quello che non va... sul serio, non riesco a capirne il motivo. Nè riesco a capire perchè qualcuno dovrebbe leggermi, in realtà... sono oltre... quanto? Quattro? Cinque anni di blog?! E' una cosa ridicola! Eppure, non aggiornare mi sembra un'operazione aberrante, che mi lascerebbe senza fiato nè parole. Mah.
Comunque. Volete sapere la novità? Volete che vi parli della novità? Probabilmente sì. Probabilmente dovrei. E' che... parlarne, scriverne, la renderebbe reale. E se è reale... è problematica. Ieri Makka mi ha scritto qualcosa tipo "sono dispiaciuta che anche questa volta sia tutto complicato". Già. E' questo il punto, no? Che sia io che lei speriamo, inconsciamente, anche quando ci rifugiamo dietro il cinismo ed il sarcasmo, che prima o poi arrivi qualcosa di semplice. Di limpido, chiaro, senza ostacoli. Continuiamo a ripeterci che ci annoieremmo, che non fa per noi... ma sta di fatto che non lo abbiamo provato. Sta di fatto che lo desideriamo sopra ogni cosa.
Mi fa sorridere il pensiero... la normalità. Da sempre allontanata... come la volpe con l'uva.
L'amore per esempio, che stupendo problema è... è un problema quando c'è, è un problema, se non c'è...
...immaginate che fatica, tradurre questa frase in inglese?! Almeno per me, che ho un vocabolario di dieci parole...
Doesn't matter. It'll be fine. No, I'm joking... it'll be a disaster. But... it's the story of my life, isn't it? Or maybe, I pretend this. I guess it's the same.
SpookyInternationalModeON
domenica, 01 novembre 2009
Sono successe un pò di cose. Cioè, ninete di sensazionale, ma se le giornate scorrono uguali e monotone, anche il minimo cambiamento le rende emozionanti, penso.
Mi sono chiesta, nel corso di questa notte (tra un sogno e l'altro probabilmente, anche se non me ne sono accorta, perchè questa mattina il ragionamento era già bello completo nella mia testa, pronto per essere esposto), perchè nella vita ci siano delle cose che sembrano scontate, quando non lo sono affatto.
Esempio: quando entrai per la prima volta al liceo, e vidi Cristina e Giovanni, io e tutti miei compagni pensammo "questi due vanno a finire insieme". Perchè li vedevi, era inevitabile. Infatti, così è andata.
Ma ci sono cose che non necessariamente devono andare come sembrano destinate ad andare... cose che magari sono solo frutto della nostra assuefazione ai film. Per dire, quando ho incontrato, di nuovo, Truman all'università, una parte di me ha detto "questa è la tua seconda occasione, il tuo momento... questa volta andrà tutto bene", probabilmente perchè in un centinaio di film c'è la ragazza sfigata che prova qualcosa il tipo che non la guarda, si rincontrano anni dopo e scatta la scintilla. Per dire, nel mio caso non è successo.
E così non vedo perchè quando una ragazza incontra un ragazzo, e magari ci si trova bene, e ci parla un pò, attorno si diffondano le note di "Dreeeeaaammsssss... are my reaaaalityyyyy" e tutti debbano pensare già a figli e matrimonio. Insomma, mi sono trovata bene in una conversazione, e mezz'ora dopo mi è stato detto che non c'è problema, che le storie a distanza sono difficili ma non impossibili (il che è ridicolo, parlare a me di storie a distanza è davvero, davvero divertente), che è una bella cosa, e via dicendo.
Quello che mi fa rabbia, o meglio, che mi infastidisce un pò, è che volente o nolente uno ci crede, alle storie dei film. Ti ci fai la bocca, pregusti qualche attimo di gioia, di emozione... anche se lo sai anche tu, se fossi sincero con te stesso, che i film sono film, e queste cose non succedono nella vita reale.
Così svegliarsi diventa sempre una delusione. Un accertarsi che il mondo continua ad essere il tragico teatrino di sempre. Non è neanche un sapore troppo amaro, perchè il palato è abituato a molto peggio, ma è rassegnazione, continuità, causa ed effetto, noncuranza. La solita roba.
Quello che più diverte, in tutto questo, è che comunque ci aggrappiamo anche al sogno disvelato, pur di poter chiudere gli occhi, e far finta di essere sani. Nonostante sappiamo che, in fondo al tunnel, c'è solo un bel muro.
So che continuerò a camminare verso il muro. Ma stavolta, non so bene perchè, ho gli occhi aperti. Sto cercando di essere sincera con me stessa, ultimamente. Fa male, fa male in un modo nuovo ed inaspettato... ma so di non dover temere nient'altro, almeno.
Continuo a camminare. E spegnete pure la luce: ho gli occhi aperti. E so esattamente dove sto andando. A casa.
Spooky
venerdì, 30 ottobre 2009
...rileggere l'ultimo post!
Mi ha ricordato quando alle elementari mi mettevano le gocce per dilatare la pupilla e poi andavo a lezione... uno dei primi ricordi che ho della scuola sono io che tento di fare un cerchio giallo (studiavamo gli insiemi) sovrapposto ad un altro, nonostante vedessi sfocato... a me sembravano fatti giusti, più o meno... e solo dopo, quando le mie pupille sono tornate normali, ho visto il disastro che avevo combinato... quei cerchi erano tutto tranne che cerchi! E tutto tranne che fatti bene! Ecco perchè la mia maestra non mi aveva messo ottimo, ma solo più che buono... :P
Comunque, dicevo, mi pare di aver fatto la stessa cosa: senza occhiali mi sembrava di aver azzeccato le lettere giuste... invece il testo è pieno zeppo di errori! Non fa niente, mi hanno richiamato alla mente un bel ricordo, ed è una cosa di cui bisogna ringraziare, in tempi avari come questo :)
Stamattina abbiamo pulito casa, finalmente (reclamava attenzioni da tempo!), e la giornata adesso si prospetta placida, scivolosa, lievemente inclinata fino alla festa di stasera... a cui, per inciso, non vorrei andare. Ma devo obbligarmi anche a questo: se mi forzo ad uscire di casa per andare in palestra, non vedo perchè non dovrei compiere lo stesso atto di volontà per andare ad un pub: non mi fa bene stare sola, lo so, e nonostante ogni cellula del mio corpo adesso non reclami altro che la mia stanza, il silenzio, la preghiera ed il vuoto, è molto meglio che non la assecondi più di tanto.
I have to go now. Vi posto una cosa, nel mentre.
Scivoli di nuovo - Tiziano Ferro
Conti ferito
le cose che non sono andate come volevi
temendo sempre e solo di apparire peggiore
di ciò che sai realmente di essere
conti precisi per ricordare
quanti sguardi hai evitato
e quante le parole che non hai pronunciato
per non rischiare di deludere
la casa, l'intera giornata
il viaggio che hai fatto
per sentirti più sicuro
più vicino a te stesso
ma non basta
non basta mai...
Scivoli di nuovo e ancora come
tu fossi una mattina da vestire e da coprire
per non vergognarti scivoli di nuovo e ancora
come se
non aspettassi altro che sorprendere le facce
distratte, troppo assenti per capire i tuoi silenzi
c'è un mondo d'intenti dietro
gli occhi trasparenti
che chiudi un po’...
torni a sentire gli spigoli
di quel coraggio mancato
che rendono in un attimo il
tuo sguardo più basso
e i tuoi pensieri invisibili
torni a contare
i giorni che sapevi non ti sanno aspettare
hai chiuso troppe porte e per poterle riaprire
devi abbracciare ciò che non hai più
la casa, i vestiti, la festa
ed il tuo sorriso trattenuto dopo esploso
per volerti meno male
ma non basta
non basta mai...
Scivoli di nuovo e ancora come...
E non vuoi nessun errore
però vuoi vivere perchè chi non vive
lascia il segno del più grande errore
Scivoli di nuovo e ancora come...
che chiudo un po’...
che chiudi...
Spooky
giovedì, 29 ottobre 2009
Mi sto addormentando, e non devo, che tra mezz'ora devo prepararmi per fit-boxe, così scrivo, per far passare il sonno, e distrarmi dagli occhi che mi bruciano e non vorrebbero far altro che chiudersi.
Con la bocca semiaperta per respirare ed il pc incastonato in una posizione che mi fa assomigliare ad una paralitica, pur non potendomi vedere dall'esterno imaginodi non essere un bello spettacolo. Dopo la prima occhiata al buffo modo con cui sono seduta sul letto ed il pc è sistemato sulle mie gambe, se mi potessi guardare dall'esterno noterei la pila di fazzoletti, immagino. Gli occhiali il cui colore li fa mimetizzare benissimo col piumone (ebbene sì, vi scrivo senza occhiali, quindi perdonate gli errori di battitutra e le imprecisioni), il cellulare a qualche centimetro, quasi a sfiorare la mia gamba, nonostante so che non squillerà prima di questa sera. I miei peluche getati in dicordine, e due di loro stipati alla mia sinistra, Brown e Neve, ovviamente.
Sono stanca. Non mi va più di scrivere.
A dire il vero, non mi va più di fare niente.
Vorrei... sì, penso che sarebbe bello. E poi immaginate il silenzio... non è vero quello che dice Sartre: i coraggiosi restano coraggiosi, i vili, nient'altro che vili.
Spooky