martedì, 30 ottobre 2007

Inizio con una frase per Wilson, che gli altri non capiranno: non tutte le strip di Eriadan sono sensazionali, ma mi piace trovarlo lì, a mezzanotte ed un minuto.

Comunque... Goooood morning angels!!
Come va? Stamattina mi sono svegliata con un'insensato sorriso: capita di rado, ma capita. Così ho salutato Giuli con un'espressione raggiante, e raggiando ho iniziato questa piovosa giornata veronese. Ho innaugurato le Dr. Marten's, ricordando, con un pò di nostalgia, che alcuni di voi non sanno nemmeno che cosa siano -sigh, come si invecchia!-, e mi sono sbucciata la pelle su entrambi i tendini, perchè sono delle Signore Scarpe, ma devono conoscerti... e dopo un anno, chi si conosce più!
In sostanza, un pò di dolore, una lezione noiosa, ed il resto al solito.

No, no, aspetta. Fermi un momento. Al solito proprio no. Una novità c'è. Giuli sta... leggendo. E di per sè queta sarebbe una novità! :P No, scherzo. Giuli sta leggendo roba mia. Nuova roba mia. Non che sia tutto finito, o che le cose tornino... ma penso fosse giunto il momento. Mi sento serena, e questo comunque non mi aiuta, quindi tanto vale sondare un pò il terreno. Per vedere se ci si può coltivare, insomma.

Ora sì, ho detto tutto.
Vado a vedere se sono usciti i sub.
Simo... non prendo in giro i miei lettori! Ci mancherebbe, vi ringrazio sempre della pazienza -o della follia!- che vi porta qui ^_^
I go.
Spooky

 

Delirio delle ore 17:20 | commenti (2)
categoria:banalità
domenica, 28 ottobre 2007
DC.

Ho appena visto lo speciale sulla Divina Commedia. DC, come Divina Commedia.
DC come Dopo Cristo.
DC come Devo Concentrarmi, e sistemare la mia testa sulle spalle.
DC come Dante Colloredo... Dante interpretato da Andrea, il "nostro" Andrea, che è diventato grande, improvvisamente, ma che comunque resta nei sorrisi e nel cuore di tutti.
DC come Domani Carne, come se in questi giorni non ne stessi mangiando abbastanza!
DC come Dannate Cene, che mi fanno ingrassare, ma che sono splendide, dalla compagnia interessante.
DC come VM. Come la sigla di qualcosa che ancora non so, ma che mi farà felice, a prescindere. E non per partito preso... perchè, anche se non dovesse piacermi, mi avrà dato una scusa per stare un pò con persone a cui, volente o nolente, non smetterò mai di voler bene.

E poi c'è il resto. Sono scaramantica, e mi sono detta che non avrei fatto leggere niente a nessuno... e mi spaventa quasi l'idea di stampare e selezionare e far leggere e far toccare, ma prima o poi va fatto. Se è la volta buona, lo sarà comunque. Senza scaramanzia o destino, perchè la scaramanzia ed il destino, con me, hanno sempre giocato, senza riuscire a cambiarmi.

Un post un pò così, scusate.
E' che ogni tanto vorrei scrivere solo per dirvi che non mi dimentico di voi. Che vi penso, comunque. Che mi penso, comunque. Tanto lo so, che a volte anche a voi va solo di leggermi, anche se non dico niente. Solo per ricordarci che ci siamo, ancora un altro pò.
Grazie a chi ha l'amore di ricordarmi.

Spooky

 

Delirio delle ore 15:07 | commenti (7)
categoria:vittorio, banalità
venerdì, 26 ottobre 2007
Ciao...
mi sono alzata un'ora fa, le notti si allungano senza motivo apparente, e le mattinate volano via nel dormiveglia assonnato. Non... cercherò di essere breve, contrariamente al mio solito, promesso.
Volevo solo ringraziarti del messaggio sul forum. Avevo iniziato lì, in pubblico, ma ci sono cose che non riesco proprio più a dire senza arrossire. Gloria me lo aveva detto, ani fa, che non dovevo cambiare... che dovevo restare quella che piange e si emoziona, e che non ha paura di mostrarlo... mi spiace, un pò sono cambiata, e non so nemmeno io bene come mai. E' capitato, tutto qui.
Così, ecco... mi manchi anche tu. Mi sei mancato in questi mesi, mi stai mancando molto adesso, che mi sento un pò persa, che non mi ritrovo più. Quando arriverò a Roma, se ti ricordi, riportami i pezzettini di cuore che ti ho lasciato in questi anni: magari, a rivederli, riesco a ritrovare la strada.
 
Sono stata sufficentemente sciocca anche stavolta. In fondo in fondo, forse, non sono poi cambiata molto.
Un bacio,
Vale
 
 
E con questo, penso davvero di aver scavalcato un muro. Se vedere Valeria, per favore, ditele di tornare a casa.
Spooky
Delirio delle ore 14:23 | commenti (1)
categoria:vittorio, spooky
venerdì, 26 ottobre 2007
Eccomi.
Lo so, lo so che è tardi. Che dovrei già dormire, che non posso fare le due tutte le notti. Ma stasera la serata si è svolta in maniera leggermente diversa dal solito -non del tutto diversa, solo leggermente- e mii ritrovo qui, in camera di Giuli, col pc che quasi non produce rumore mentre batto, la testa semivuota dal giochino pre-film della serata, ed un sonno che quasi mi si porta via. Ed il problema, ora, è proprio quel quasi.
Così vengo qui, a scrivere e sfogarmi, non mi importa se nessuno capisce quel che vorrei dire -e lo scopo di scriverlo qui non è proprio questo? Far sì che qualcuno capisca?...-, se io non mi spiego o non mi voglio spiegare... sta di fatto che oramai sono anni che scrivo su un blog -msn o splinder, non fa molta differenza per l'uso che ne faccio io- e che mi aiuta a tirare avanti. E voi, cari 25 lettori, siete un pò come un pubblico, siete un pò come amici. Ai quali rispondo sempre "bene!" alla domanda "come va?" ma che poi vengono qui sopra a leggere che sono più complicata del cubo di Rubik. Il che penso non faccia neanche molto piacere, alla fine.
Cioè, come dire che vi mento. Che ometto.
Ma in effetti, cos'è che dovrei dire?
Persona: ciao! Come va?
Io: male, grazie!
Persona: male?! Come mai?
E lì scatta il meccanismo senza fine del "non è niente-è un momento-passerà", che è il modo carino per dire "non sono fatti tuoi". E la risposta al "non sono fatti tuoi" è... "allora perchè cavolo mi hai detto che stavi male, se non volevi parlarne?!".
Bingo. Come incartarsi da soli. Che poi, quando uno ha qualcosa che non va, proprio non ha voglia di incartarsi anche per altro, come -per dire- spiegare ad un amico perchè non ti va di parlarne.

Non so come ci sono arrivata a questo discorso. "Non è un buon periodo per la mia famiglia... anyway" (citazione sconosciuta ai più, ma per me fondamentale). Comunque, il fatto è che male, le cose, non stanno andando. "Non nella comune accezione del termine" (7x qualcosa, Chimera). Nella mia, personalissima accezione del termine, le cose non vanno mai bene... quindi sarebbe un pò idiota dire che "ora" non vanno.
Sono stanca. Giuli non si sveglia, ed io ho voglia di riposare un pò. Vorrei farlo nel mio letto, dove pensare almeno non mi fa così paura come qui, ma mi adeguerò. Al massimo -e non sarebbe un male, anzi- non penserò.

Ah... Simo, che cavolo vuol dire il tuo commento?! I don't understand. Sarà che non capisco il "simonese", sarà che non capisco i ragazzi, volendo generalizzare! Ma tu sei un'eccezione, ed a te voglio bene lo stesso ^_^

Buone ninne,
e bentornata a Deb.
Kid... grazie di essserci comunque. Tu... tu non immagini cosa voglia dire per me.
Spooky

Delirio delle ore 02:28 | commenti (2)
categoria:
giovedì, 25 ottobre 2007

Vi vorrei raccontare una storia.
Anni fa, quando ero ancora a Roma, ed al liceo, mi è capitato di fare un sogno. Solitamente non li ricordo, perciò mi rimase particolarmente impresso. Anche per la sua realtà. Non perchè si avverò, o perchè rappresentava un fatto che era già accaduto, ma per il grado di verosimiglianza che aveva. In Matrix c'è una frase che mi è sempre piaciuta molto, che dice "Cos'è reale?" perchè, se uno ci riflette solo un pò, ciò che noi consideriamo realtà sono solo impulsi elettrici che arrivano al cervello. E' banalizzato, ma personalmente non capisco molto di anatomia, neuroni, sinapsi e cose simili... so però che le immagini che abbiamo intorno ci derivano da impulsi che il nostro cervello decodifica ed interpreta. Che poi è la chiave del film, ma meglio non divagare.
Ecco, quel sogno... sembrava reale. Mi sono svegliata la mattina con la sensazione di averlo vissuto. Ho passato poi giorni a ripetermi che era stato solo un sogno, mentre una parte della mia mente continuava a sostenere che era reale, perchè come tale lei lo aveva vissuto. E' una cosa strana da spiegare, perchè in effetti quando sognamo non ci poniamo il problema "ok, questo è un sogno", ma lo viviamo... eppure ricordo distintamente la sensazione di scarto tra realtà e finzione che mi si presentò nella testa quel giorno. Perchè il mio cervello era convinto di aver vissuto quelle cose.

Quest'estate, e poco tempo fa, mi è capitato di nuovo. Ma al contrario. Fatti reali che la mia mente ha percepito come sogni. Non nel momento in cui accadevano, ovviamente, ma poi, col ricordo e col pensiero. Avete mai fantasticato ad occhi aperti? Che so, immaginato che il tipo carinissimo dell'ultimo banco si alzi e vi chieda di uscire, o di vincere alla lotteria ed incontrare Jhonny Deep, queste cose qui. Le si immaginano prevalentemente nel dormiveglia, ed a volte aiutano a dormire sereni, o ad iniziare un sogno. Ecco, i fatti -reali- che mi sono accaduti, la mia mente li ha poi rielaborati come fantasie. Come finzioni semicoscienti.
Lo so, sembro pazza. Ma vi giuro, mai una sensazione mi è stata più chiara, anche se a spiegarla mi ci vorrebbe un anno intero. Continuo a dirmi che quei fatti mi sono realmente accaduti... ma qualcosa dentro di me mi ripete che non è vero, che non può essere vero. E non che non può essere vero perchè sono cose brutte, orribili, come accade a volte per i traumi, che la mente razionalizza attraverso la convinzione che non siano mai accaduti... ma che non può essere vero perchè queste cose non succedono nella realtà. Non a me.

Così come quella volta, al liceo, la mente si era convinta che quel sogno fosse stato reale... perchè per una volta doveva succedere a me. Nel sogno c'era Truman, se poi vogliamo dirlo.
Ah... a proposito. C'è una nota, che devo proprio segnare qui, perchè mi pare importante dirvele, certe cose. C'è stato un momento... un attimo solo, ma chiarissimo e netto, in cui Truman è andato via. In cui non ha contato più niente. Niente niente.
Me lo sono detto tante volte, che non contava nulla... ma non ci ho mai creduto. Bhè, è capitato. Non ci stavo neanche pensando -a Truman intendo- che è torntato alla memoria, e... puff, non ha importato. Non ha avuto alcuna importanza. Mi sono sentita così libera, così priva da ogni schiavitù, che avrei urlato di gioia. E' durato troppo poco, per permettermi di farlo... ma so che è successo. E quello sì, che era reale.
Se è accaduto una volta... può accadere di nuovo. Magari, prima o poi, non mi interessa fra quanti miliardi di anni... magari sarò libera. E forse dovrò ringraziare qualcuno per questo.

Scusate la lunghezza, ne avevo un pò bisogno.
Vado a fare la spesa con Giuli. Baci!
Spooky

 

Delirio delle ore 15:30 | commenti (1)
categoria:spooky
mercoledì, 24 ottobre 2007

Proprio come quelli sul blog. Io scrivo, e voi commentate quello che scrivo. Succede anche nella vita, magari non li chiamate così, ma succede. Si chiamano consigli. Uno fa qualcosa, o gli accade qualcosa, e si consiglia con le amiche, gli amici, i parenti a volte.
Perchè non si sa mai, esattamente, da che parte stare nella vita.

"Si sa che la gente da buoni consigli
sentendosi come Gesù nel tempo
si sa che la gente da buoni consigli
se non può più dare cattivo esempio"

Questa frase, oggi, mi si addice parecchio.
E la cosa buffa, ora, volendo proprio parlare di quanto sono comica... è che mi dispiace di aver, forse, in caso, fatto la figura, al solito, dell'immatura.
Vi immaginate che risate?

Vabbè, questo post lo capisco da me.
A volte vanno scritte, cose proprio per sè stessi... così, per dirle ad alta voce. Un commento, appunto.
Spooky

PS: però la nota buona si può trovare sempre. LE note buone, pensandoci. Perchè, ricordatelo, context is everything.

 

 

Delirio delle ore 23:55 | commenti
categoria:banalità
martedì, 23 ottobre 2007

Devo uscire tra una decina di minuti. Si va all'università, 4 ore si Brusegan mi aspettano... lasciamo stare, va!
Ieri sera sono stati a cena i proprietari di casa: rigatoni al ragù di salsiccia, ed involtini di frittata e prosciutto al sugo. Il dolce non lo svelo perchè verrà "riciclato" per stasera... eh, sì, ospiti anche oggi! Sono unpò assonnata, diciamo che non ho dormito nè molto, nè bene stanotte. Non so come mai, solitamente dormo come un angioletto. Ho sognato male, probabilmente, ho ricordi fumosi, belle immagini sbiadite cui fa da contorno una realtà che non è altrettanto fortunata. Ho sognato proprio questo... quindi sì, non devo aver dormito benissimo.
Spero che, piano piano, la giornata "prenda vita" sotto di me... perchè davvero la prospettiva di Filologia romanza adesso come adesso mi distrugge!
Volevo anche dire due paroline su Hugh... ma in realtà non ce n'è, da dire, quindi fine. E chi lo sa, magari il tempo darà ai sogni il tempo di tramutarsi in eventi concreti.

Buona giornata a tutti, amici vicini e lontani!
La vostra Spooky di fiducia.

PS: IN BOCCA AL LUPO, GRANDE SHYAN!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Spookygnola tua ^_^

 

Delirio delle ore 09:52 | commenti (1)
categoria:banalità
lunedì, 22 ottobre 2007

Non vedo l'ora di andare a dormire. Praticamente non riesco a scrivere (la stanchezza fa aumentare in modo esponenziale la mia dislessia), devo ancora stendere una lavatrice, e mi sento le spalle a pezzi, oltre che altre cose che non voglio dire.
Per il post precedente... e vabbè. Ho lasciato un sogno mezzo aperto oggi, non che mi abbia fatto bene, ma insomma, è stato piacevole, per un pò.
Ed ora vado, che sono davvero troppo assonnata per dire qualcosa di sensato senza scoprirmi e creare casini inutili.

Quindi, amici vicini e lontani, gente che mi conosce e che passa qui per caso...
Buonanotte.
Vi auguro dei 97 secondi fantastici.
Spooky

 

 

Delirio delle ore 01:17 | commenti
categoria:citazioni, banalità, house md
sabato, 20 ottobre 2007

Ssssshhhhh... non svegliatela. Lasciatemi parlare, senza che Valeria debba per forza svegliarsi. Lei, questa cosa qui, non vuole raccontarvela. Perchè io sì? Perchè tutti abbiamo sogni. Siamo più umani per questo, più deboli, ma anche più buoni. E Valeria, non so ancora bene il perchè, non vuole essere considerata buona. Pensa che questa cosa le farà male, da quel che ho capito. La mente umana è così complicata, non riesco proprio a raccapezzarmi. Preferisco restare dove sono, ed essere quel che sono: un sogno, che svanisce all'alba e fa sorridere quando nessuno vi guarda, nel buio del vostro letto.

Il sogno di Valeria, da un pò -e non so quanto, perchè il vostro tempo non arriva fin qui- si chiama Max. Non so se ve ne parla, non so se vi aiuterebbe una descrizione fisica accurata. Vi dirò solo che ha il pizzetto, quello che ama anche nel suo Vittorio.
In sogno, Max non parla quasi mai. Sarà che non ha moltissimo da dire. E' girato di spalle, ma, inspiegabilmente, è nel letto con lei. Non so immaginare i minuti o le ore trascorsi così, in attesa, ma dopo un pò, Valeria si avvicina piano, e gli sfiora i capelli. Sono morbidi, puliti al tatto, e piacevoli da accarezzare. Sa che potrebbe passare secoli in questo modo, con le dita affondate nel velluto dei suoi capelli, ed il mondo fuori, lontanissimo. Senza parlare, perchè non ce n'è bisogno. Senza pensare, perchè non serve, e senza altro affetto che quello, perchè sazia entrambi.

Valeria dorme ancora, sorride. Io, che sono il suo sogno migliore, le faccio compagnia e la assecondo, almeno per un altro pò. Poi si sveglierà, ed a quel punto non sarà più compito mio aiutarla. Ma ogni volta che si addormenta, faccio fatica a farla sorridere, che è sempre un pò abbattuta.
Ecco perchè sono qui. Magari potete aiutarla voi. Magari c'è un sogno, da svegli, che voi potete regalarle. Forse ci potrei parlare io, ai sogni che si fanno da svegli, mettere una buona parola, dir loro che Vale, forse, un pò, se lo merita, o se lo merita la gente che ha intorno, e che vede la luce strana che ha negli occhi a volte.
Basta che me lo portiate qui. Nel limbo tra ciò che è vero e ciò che non lo è, così che io possa scambiarci due parole. Perchè, con tutti i suoi difetti, sono affezionata a questa riccia e rossa bambina, e non posso che volerle bene.

Si sveglia, devo andare.
Pensateci, almeno.
Sogno numero 4815162342

 

Delirio delle ore 20:43 | commenti (1)
categoria:spooky
venerdì, 19 ottobre 2007

Vediamo.
Allora, è da stamattina che lavo -lavo... parolona... diciamo che smacchio- che, per chi non lo sapesse, non è un'operazione molto bella, ma spesso necessaria. Non voglio addentrarmi in questo discorso, comunque. Poi mi sono pseudo-riguardata la mia puntata quasi-preferita di House, così, per ricordarmi qualche sguardo, e fare di nuovo a cazzotti con la parte di me che dice "Valè, ma quando deciderai di mollare tutto, e fare l'attrice? Non lo vedi che è quella, in realtà, l'unica cosa che ti viene bene, e che fai da quando sei nata?".
Eh, già... è una cosa che sanno in pochi, ma qualche anno fa questa voce ha trovato un sostenitore... distratto e inconsapevole, ma che ha acceso un fiammifero che non riesco proprio a spegnere. Pazienza, la mia vita è così piena di illusioni che non sarà certo la presenza di una boiata in più ad impedire la mia normale sopravvivenza quotidiana (un premio a chi azzecca la citazione senza bisogno di google o affini).

Dopo questo, ho bevuto una bella tazza di caffè... e chiunque mi venga a dire che il caffè americano, in tazza, fa schifo, e che lo bevo solo per immaginare di essere House... lo chieda a Giuli, che lo ha assaggiato per curiosità, e che mi ha finito la confezione!! Ciò dimostra che a volte le cose sciocche, le ossessioni, le manie e le paranoie, ci fanno scoprire cose nuove, interessanti e positive. A tal proposito, potrei citare anche l'equazione di Valenzetti, per dire. O la sindrome di Asperger, e mi fermo qui perchè ci potrei scrivere un libro, su questa cosa. Scrivere un libro... ahahahah!! Divertente.
Il mio libro, o quello che doveva essere il mio libro, è lì, in attesa di me... non so se mi sto prendendo solo una pausa, se sto ritrattando le mie convinzioni (questa è la volta buona, se non sarà stavolta, non sarà più), o semplicemente sto aspettando che qualcuno mi dica "o lo prosegui, o me lo fai leggere, che lo sistemo io". Il tempo darà risposta anche a questo quesito.

Università. No, vi prego, non parliamone. Per chiunque voglia, o meglio, per quelli che inviterò, se il mondo non finisce prima, o il mio mondo non vada in pezzi -non trovassi un prof, non trovassi una tesi, non passassi gli esami, e così via...- l'11 o il 12 marzo siete tutti -tutti?!?! Ok, non esageriamo...- invitati alla mia laurea. Già, Valeria si laurea! Sarà una cosa orribile, fino ad allora, ma forse capiterà anche di divertirsi, tra una paranoia e l'altra.

E nel mezzo, comunque, c'è la Divina Commedia. Ammetto che non mi sento presa, coinvolta, e che la cosa migliore del mese prossimo è la prospettiva di passare qualche giorno con Kid, la mia macchina, e qualche abbraccio, perchè le mie gemelle mi mancano molto, e non vedo l'ora di stare per qualche ora ancora accanto a loro. A pensare che sì, siamo lontane, e che no, non sarà mai quel che è stato Dracula, ma che, comunque, siamo noi, siamo insieme.

Vado, cerco un paio di idiozie nel web, e poi ci si prepara, festa della polenta stasera... sì, lo so, non mi piace la polenta. Ma mi piace la compagnia... e saltare la cena non mi farà certo male. Sì, mi piace molto, la compagnia. L'ho ribadito perchè... perchè. E se Kid prova a fiatare, giuro che la strangolo a distanza! :P

Bacini a tutti, amici vicini e lontani!
Spooky


Delirio delle ore 18:02 | commenti (2)
categoria:vittorio, banalità, house md