lunedì, 09 novembre 2009
Ero quasi convinta che il mondo fosse cinico e cattivo.
Ok, ne sono ancora convinta.

Ma penso che gli uomini, non tutti gli uomini, ma alcuni, siano persone buone. Oggi ho scoperto una persona buona. Comprensiva. Gentile. RIspettosa. Dolce. E mi è sembrato quasi un miracolo, in realtà... e non ho potuto far altro che sentire quest'impressione crescere, crescere, crescere... forse qualcosa da salvare c'è.

Ho messo tra le cose da salvare...La dolce vita e singin' in the rain... [...] la mia chitarra e i mie stivali da rodeo
e quel sedere che porti in giro come un trofeo...


It's complicated. Yeah. Life is always complicated. Just tries to face things when they happen, not before. Just tries to enjoy this time.

Spooky

Delirio delle ore 00:56 | commenti (1)
categoria:citazioni, banalità
sabato, 07 novembre 2009
I'm here.
Sono andata al mercato, ho comprato non tutto il necessario e non tutto il superfluo, sono tornata a casa, ho pulito con Giuli, ed ora aspetto il mio turno per una sana doccia, sperando che renda meno presente il ronzio della mia testa. Perchè è questo: nient'altro che brusio confuso e reiterato all'estremo.

Non sono pensieri concreti, o almeno non tutti, per la maggior parte sono brandelli isolati, lampi, frecce veloci che non hanno neanche il potere di ferirmi, solo di stancare i miei occhi. Non riesco a fermarmi a pensare. E quando lo faccio, è così... non difficile, non doloroso... miserevole, in qualche modo, così vicino alla vergogna che non sono in grado di soffermarmici.
Ed intanto, mentre dentro la battaglia di fa brulichio di sussurri, fuori do l'immagine che tutti vogliono che dia: silente e solare. No, magari nell'ordine inverso. Solare e silente.

Già, perchè martedì mi è stato detto che io ho proprio il viso, l'espressione della persona solare. Di quella attiva, estroversa, che non si ferma mai, sicura di sè e delle proprie convinzioni, vissuta ed ottimista. Io... come faccio? Come riesco a dare quest'immagine di me, così distante da quello che sono? E se riesco a fingere così bene... talmente bene che quando dico di essere timida, impacciata, quando dico parte di quello che sono, tutti mi guardano con l'aria tra il sorpreso e il diffidente, come se li stessi prendendo in giro... se riesco ad inventare tutta un'altra me, che sembra più reale di ciò che veramente sono... chi mi assicura che io non stia, continuamente, mentendo a me stessa?
Chi mi assicura che Spooky sia davvero Spooky, e non l'ennesima maschera portata per non riconoscermi?...
E Valeria? Valeria chi è, in tutto questo? E dove è andata a nascondersi?...

Per l'aggettivo silente, invece, c'è poco da dire. I miei silenzi stanno diventando ridicoli macigni di omissioni. E non solo non riesco a farci niente, ma cerco di immaginarli come una conquista della maturità. Bell'affare, celarsi dietro l'omertà per non affrontare -al solito- la paura del ridicolo.

Vado a farmi la doccia.
Laverà via i sogni lasciati aperti.
Spooky




 

Delirio delle ore 14:56 | commenti (1)
categoria:citazioni, banalità
giovedì, 05 novembre 2009
Comincio a rendermi conto che, nell'ultimo periodo, ho allontanato diverse persone. Non intenzionalmente, ma l'ho fatto. Diciamo che, ad un certo punto, mi sono accorta di una cosa... e questa consapevolezza mi ha ferito a tal punto da non rendermi facile confidarmi con nessuno.
E visto che per natura sono una che tende a comunicare -fin troppo- le proprie emozioni, quando ho scoperto di non essere in grado di aprirmi su un singolo fatto, di risposta mi sono chiusa in toto. Come per paura che qualcosa potesse venir fuori lo stesso, per timore di mostrare il fianco non volendo.
I am what I am, I don't want praise I don't want pity...
Mi viene in mente questa canzone, ma non sono così fiera come il protagonista nel cantarla, ovviamente. Non voglio la pietà di nessuno. Magari, anni fa, inconsapevolmente, è proprio questo che cercavo: la compassione, la pietà, il senso di vicinanza degli altri anche se non per affetto ma, appunto, per pura commiserazione.
Penso che sia una cosa che va via con l'età. Penso che si arrivi ad un punto in cui non se ne può più di sentirsi affini agli altri solo per negazione e privazione. Perchè tutti, in fondo, abbiamo sopito in noi lo spirito da crocerossini... pronti a fare del bene, certo, ma solo per poterlo comparare a quello che siamo, e vedere con sollievo la bilancia pendere dalla nostra parte.
Povera Spooky, fortuna che io non sono così. Fortuna che io ho di meglio, ho di più, nella mia vita.

Non ne faccio una colpa a nessuno. Anzi, magari per qualcuno, per le persone che effettivamente mi vogliono bene -e non la mia visione distorta e negata dell'amore, ma affetto vero- sono una persona, not worse that any man... ma questo è il mio modo di ragionare, e sono quindi portata a pensare che tutti gli altri abbiano lo stesso modo spietato ed egoista di pensare... soppesando, valutando, facendo sempre un bilancio ed una stima di quello che ho in più, o in meno, rispetto agli altri, in modo da non sentirmi inferiore, e quindi giudicabile.

Tutto questo per dire di non farvi paranoie, se sembra che io sia più distante del solito. Non è colpa vostra. E' solo che non mi va di parlarne, sul serio. Mi sono stancata. Mi sono stancata di parlare di tutto, di parlare di me. Mi sono stancata di ascoltarmi. Di vedere riflesso... di vedere, nelle persone a cui parlo, le stesse parole che direi io a ruoli invertiti, le stesse pause, gli stessi accenti. La verità è che non sappiamo niente di niente, e ci aggrappiamo alle supposizioni. E sono stanca anche delle supposizioni.

Non preoccupatevi, sto bene. Cioè... ok, credevo di star meglio, e mi sono accorta al contrario che non sono mai stata peggio di così. Ma sono cresciuta, magari solo un pò. I can manage this. Ho più strumenti, mi conosco meglio, so dove far leva su me stessa per andare avanti, so cosa lasciare indietro. Ed ho imparato anche che non mi fa bene parlare, parlare e sfogarmi, perchè in questo modo nutro il mio vittimismo, ed invece devo lasciarlo morire di fame.
Quindi sopportatemi. Prendete quello che vi do, e non preoccupatevi, che vi voglio bene, ad ognuno in modo diverso, ad ognuno con un sentire differente... ma vi voglio bene, e mi ricordo di voi, e vi penso, e siete praticamente i miei salvagenti. Mi fate restare a galla. Se avvertite di meno il mio peso su di voi, è perchè sono dimagrita, o perchè sto imparando a galleggiare un pò.
Qui galleggiano... galleggiano tutti... ed anche tu galleggerai...

Buona giornata a tutti...
ed un bacio a Kid... perchè oggi va così.
Spooky

PS: metto un ps perchè le cose importanti sono sempre un post scriptum: Ti Voglio Bene, Angelo Mio, e ti auguro una fantastica giornata, regali a più non posso, e tutto l'affetto di cui sono capace. BUON COMPLEANNO!!!!!!!



Delirio delle ore 12:11 | commenti (2)
categoria:citazioni, banalità, spooky
venerdì, 30 ottobre 2009

...rileggere l'ultimo post!
Mi ha ricordato quando alle elementari mi mettevano le gocce per dilatare la pupilla e poi andavo a lezione... uno dei primi ricordi che ho della scuola sono io che tento di fare un cerchio giallo (studiavamo gli insiemi) sovrapposto ad un altro, nonostante vedessi sfocato... a me sembravano fatti giusti, più o meno... e solo dopo, quando le mie pupille sono tornate normali, ho visto il disastro che avevo combinato... quei cerchi erano tutto tranne che cerchi! E tutto tranne che fatti bene! Ecco perchè la mia maestra non mi aveva messo ottimo, ma solo più che buono... :P
Comunque, dicevo, mi pare di aver fatto la stessa cosa: senza occhiali mi sembrava di aver azzeccato le lettere giuste... invece il testo è pieno zeppo di errori! Non fa niente, mi hanno richiamato alla mente un bel ricordo, ed è una cosa di cui bisogna ringraziare, in tempi avari come questo :)

Stamattina abbiamo pulito casa, finalmente (reclamava attenzioni da tempo!), e la giornata adesso si prospetta placida, scivolosa, lievemente inclinata fino alla festa di stasera... a cui, per inciso, non vorrei andare. Ma devo obbligarmi anche a questo: se mi forzo ad uscire di casa per andare in palestra, non vedo perchè non dovrei compiere lo stesso atto di volontà per andare ad un pub: non mi fa bene stare sola, lo so, e nonostante ogni cellula del mio corpo adesso non reclami altro che la mia stanza, il silenzio, la preghiera ed il vuoto, è molto meglio che non la assecondi più di tanto.

I have to go now. Vi posto una cosa, nel mentre.


Scivoli di nuovo - Tiziano Ferro

Conti ferito
le cose che non sono andate come volevi
temendo sempre e solo di apparire peggiore
di ciò che sai realmente di essere
conti precisi per ricordare
quanti sguardi hai evitato
e quante le parole che non hai pronunciato
per non rischiare di deludere
la casa, l'intera giornata
il viaggio che hai fatto
per sentirti più sicuro
più vicino a te stesso
ma non basta
non basta mai...
Scivoli di nuovo e ancora come
tu fossi una mattina da vestire e da coprire
per non vergognarti scivoli di nuovo e ancora
come se
non aspettassi altro che sorprendere le facce
distratte, troppo assenti per capire i tuoi silenzi
c'è un mondo d'intenti dietro
gli occhi trasparenti
che chiudi un po’...
torni a sentire gli spigoli
di quel coraggio mancato
che rendono in un attimo il
tuo sguardo più basso
e i tuoi pensieri invisibili
torni a contare
i giorni che sapevi non ti sanno aspettare
hai chiuso troppe porte e per poterle riaprire
devi abbracciare ciò che non hai più
la casa, i vestiti, la festa
ed il tuo sorriso trattenuto dopo esploso
per volerti meno male
ma non basta
non basta mai...
Scivoli di nuovo e ancora come...
E non vuoi nessun errore
però vuoi vivere perchè chi non vive
lascia il segno del più grande errore
Scivoli di nuovo e ancora come...
che chiudo un po’...
che chiudi...



Spooky

Delirio delle ore 12:07 | commenti
categoria:citazioni, banalità
giovedì, 29 ottobre 2009
Una cosa si aggiusta, ed una se ne sfascia. Appena, grazie al provvidenziale intervento di Ric, sono riuscita a sistemare lo sfondo, mi accorgo che mi sono scomparse due gif. Una terza, appena inserita, non si vede. Ora devo andare a recuperare le vecchie sull'altro pc, visto che qui sopra non ci sono... sta di fatto che, un pezzo alla volta, sto spostando tutto dal fisso al portatile. Che due bolle...
E' il carma, giusto? Istant karma. Che una cosa si aggiusti ed una vada a farsi friggere, dico. Mi ricorda un pò il febbraio scorso. Io che allontanavo una delle poche persone che mi vogliono bene, ed Edoardo che tornava con la sua tipa. Lo dissi anche allora: carma! La bilancia della vita, che deve sempre tornare in pari.
Io penso che la mia bilancia... non è che sia rotta... è che io la vedo così. Il che equivale a dire che è rotta, se uno ci pensa bene. Non so perchè, ma non ho ricordi liceali di Sartre... mi sa che non lo abbiamo proprio fatto. Oggi, comunque, il mio prof di Teoria della letteratura ci ha accennato qualcosa sull'esistenzialismo, e sul pensiero "più spicciolo" di Sartre: in pratica, noi esistiamo prima di essere, e la nostra essenza si forma in relazione alle nostre azioni. Noi siamo ciò che facciamo. I nostri gesti, le nostre scelte, i nostri dubbi e le prese di posizione fanno di noi quello che siamo.
Mi sono resa conto che, in linea di massima, e prendendo solo questo pensiero sicuramente banalizzato e spiegato ai porci, mi trovo abbastanza d'accordo con Sartre. E che ci faccio proprio una misera figura, ad analizzare la mia vita da questa prospettiva. Allora mi è venuto in aiuto un altro passo citato dal mio prof: un vile può sempre smettere di esserlo compiendo un'azione coraggiosa, così come un eroe può commettere qualcosa e smettere di essere tale. Ovviamente parafraso a memoria, ma il succo era questo. Mi sono detta che se siamo la somma delle nostre azioni, ed una si sovrappone all'altra sbiadendo i contorni della precedente, potrei cambiare. Essere altro, se non mi piace quella che sono.

Il fatto è che io mi adoro, così come sono.
You don't like yourself. But you do admire yourself. Its all you've got so you cling to it. You're so afraid if you change, you'll lose what makes you special. Being miserable don't makes you better than anybody else. It jusst makes you miserable.

Continuo a citare questa frase, ad intervalli irregolari. Forse dovrei anche rifletterci, di tanto in tanto, così, per passare il tempo. Anche House è cambiato, in fondo. E' arrivato al limite, al collasso, ma è cambiato... probabilmente io non sono ancora arrivata al collasso. Oppure, semplicemente, mi adoro troppo, esattamente nel modo in cui sono.

...intanto mi si chiede di essere presente, di raccontarmi, di farmi sentire. I miei amici più cari vedono e percepiscono la mia latitanza. E' che non ho niente da raccontare. Davvero. Niente. Vado all'università, mi ammazzo su libri che non mi piacciono per essere in grado di seguire delle lezioni, un corso che doveva partire è rimandato al secondo semestre, e non sto studiando, romanzi a parte. Il coro ha ripreso la sua normale attività, il lunedì, martedì e giovedì vado a fit-boxe. Ho innaugurato le mie due paia di calze nuove, entrambe giudicate bonariamente male, e sto cercando di mettermi qualche vestito anche per andare in università, sperando che when I feel glamorous, elegant, beautiful, the world that I'm looking at become beautiful too.
Non ho proprio altro da aggiungere. Non riesco neanche a vedere Grey's anatomy, da una settimana a questa parte. Ah! Londra è stata FANTASTICA, ma questo non è necessario che io ve lo racconti, lo sapete già.

Ho finito. Magari così vi sentite rassicurati. Anche io, in un certo senso. Più tranquilla.
'notte,
Spooky


Delirio delle ore 01:52 | commenti
categoria:citazioni, banalità, addiction, house md
domenica, 18 ottobre 2009
...ok, non così alta, e sinceramente non mi va neanche di scrivere, ma mi sembra quasi di doverlo a qualcuno, quindi un aggiornamento veloce lo faccio lo stesso.
Sono un pò stanca. Insomma, poi mi riprendo. Mi sono resa conto che non è un ottimo periodo, che allontano tutte le persone a cui voglio bene, e non riesco a formulare un pensiero altruista neanche impegnandomici con tutta me stessa. Ma sono fatta così, e magari, se continuo a rimuginarci su, scopro che qualcosa di buono riesco ancora a concepirla.

Vorrei avere un foglio bianco e dire tutto. Tutto tutto. Ma la sincerità non paga, ed io mi sento già male così, senza aggiungerci altri casini. Ops, pardon, senza aggiungere altra confusione.

'notte gente,
Spooky

PS: buon viaggio, Laura. Ti voglio bene!



Delirio delle ore 01:08 | commenti (1)
categoria:citazioni, banalità
giovedì, 15 ottobre 2009
E' bello, capire le cose.
Sounds like...

Spooky



Delirio delle ore 00:42 | commenti
categoria:citazioni, banalità, spooky
giovedì, 08 ottobre 2009
...non che mi aspettassi niente di troppo diverso. O meglio, sì. Volevo aspettarmi qualcosa di diverso. Diciamo che ho anche trovato qualcosa di diverso. E' che poi... volete sapere la verità?! Non ne ho la più pallida idea. Ve lo giuro.
Ok. Magari sarebbe il caso di fare una piccola premessa, che ne dite? Così, per introdurre l'argomento. E' chiaro che io stia parlando di Edoardo, ma insomma. E' lui e non è lui, in realtà... è tutta una serie di cose. Mi sento così tremendamente confusa. Dieci minuti fa, in un istante che mi si è dipanato nella mente come una conversazione lunghissima ed articolata, ho pensato tutto ed il contrario di tutto: che mi piace, che non mi piace, che voglio fargli un regalo -e lì si è aperta una parentesi infinita sul pensiero che gli avrei voluto comprare a Londra, e che alla fine non ho preso, e che potrei farmi comprare da Alessandra e farmi spedire, e poi ridarle i soldi quando salgo... mi verrebbe da ridere, se non fosse solo uno spettacolo tragico e ridicolo!-, che no, non voglio fargli nessun regalo, che sarebbe stupido, che sono distante un miglio da quello che vuole, da quello che è, che... e poi sono collassata. Come un macigno. Basta pensare. Basta. Bastabastabasta.
Se comincio così, questo anno non passerà. Mi fracasserò prima il cranio.

...e allora lo sai, cosa devi fare, piccola Spooky? Lo sai, vero? Niente. Prendi le cose buone, le cose buone come quelle di oggi, conservale come ricordi del tuo ultimo anno qui, e non fare niente. Lascia che le emozioni ti attraversino, lasciati coinvolgere, pensa tutto ed il contrario di tutto, ma tieni per te ogni tuo pensiero, ogni tua illazione, non aprirti con nessuno, non farlo mai più, e fai scorrere questo anno. Poi vai via, più lontano possibile da tutto questo caos, a riprendere una vita che quantomeno conosci un pò. Che quantomeno sai di poter gestire... male, ma di poter gestire.

Io... non so che succede. Credevo di saperlo, e non lo so. E non ho idea se non lo so perchè non lo so, o solo se non ho voglia di saperlo, come è successo con RiCh, perchè... perchè era comodo, comodissimo così.
Drama queen
. E se fosse tutto un gioco? Uno stupido gioco per ricchi ragazzini da giocare?... Non mi riconosco. Non mi capisco più. Vedo il mio corpo allo specchio, e non so più chi devo chiamare per vedere un cenno d'assenso da parte dell'immagine riflessa.
Sei bella. E arriverà anche il moroso.
Sono innocente. E... molto incline al tradimento, ora come ora.
Tu non sai stare senza di me.

Non è vero. Questo lo so fare. E' quando ci sei, che la vita diventa un buco nero. E questo sarebbe esserci?
Rivoglio la mia assenzafragile, subito!

Spooky



Delirio delle ore 00:58 | commenti
categoria:citazioni, banalità
lunedì, 05 ottobre 2009
Sono solo un pò stanca. Sfiancata, è il termine corretto, ma mi accontento di dire stanca. Ora mi preparo e vado in palestra. Perchè? Perchè è quello che faccio. Un'altra ora qui e non solo la depressione mi costruirà un castello, ma rischio di crollare dal sonno... e non è possibile avere sonno, visto che ho dormito qualcosa come quattro ore su cinque e mezza di viaggio Roma-Verona.

Non mi va di raccontare altro, a dire il vero. Scrivevo solo per far passare un pò di tempo... ma probabilmente è meglio che mi prepari e basta.
'notte, gente.
Spooky


Delirio delle ore 19:10 | commenti
categoria:citazioni, banalità
domenica, 04 ottobre 2009
Prima domenica di ottobre. Fa freddino senza giacca, che il sole è ancora restio ad affaciarsi prepotente dai palazzi ed asfissiare i cuori con i suoi raggi ancora quasi estivi. Ma la luce rischiara ogni cosa, l'aria pungente risveglia i sensi, e la stanchezza, o la brina, permettono al cuore voli temporali dal sapore quasi mistico.
Che è successo? Dove sono? O meglio, come direbbe Locke... quando sono? Che anno è?
Mi sembra ieri che un Simone senza Giulia e qualche personaggio che avremmo voluto chiamare amico è sceso a vedere la Sagra dell'Uva, a vivere a calca, a mangiare la porchetta e ridere con i pezzi sparsi della mia vita, ed ora... è tutto di nuovo così. Eppure, così totalmente diverso...
Ieri mi è venuta in mente una citazione. Non pensavo di ricordarla così chiaramente...
E' sorprendentemente doloroso.

Mi sono detta di non avere il diritto di sentirmi in alcun modo ferita da niente. Vivo una vita magnifica, ho tutto quello che voglio, e non c'è nulla che dovrebbe incrinare il mio sorriso.
Ho un brutto carattere.
Sì, come no.
Avere una storia non vuol dire essere sempre felici.
Bingo.

Scusate, mi sono svegliata un pò nel 2007, un pò anche prima. E stamattina... ci credete, che mi sarei quasi messa a piangere sul cornetto -anzi, sui DUE cornetti- che papà mi ha portato dal bar (essì, perchè il pranzo di oggi sarà leggero, e serviva qualcosa per tenersi su tutto il giorno...), e l'unica cosa che riuscivo a pensare è che sono immensamente stanca di tutto questo?!
Domani si torna a casa. Sarà un anno faticoso, immagino. Un pò grigio. Non buio, non doloroso, non senza fiato. Solo un pò grigio. Con gli occhi socchiusi per far finta di non vedere che, nonostante quello che tutti possano dire, Spooky è sempre Spooky, Valeria sempre Valeria, ed ognuno ha i suoi problemi, ma io, coi miei, sono proprio stanca di convivere.

Spooky


Delirio delle ore 10:04 | commenti
categoria:citazioni, banalitÃ