venerdì, 11 settembre 2009
GRAZIE.

Spooky

Delirio delle ore 23:05 | commenti
categoria:londra, vittorio, spooky
giovedì, 25 giugno 2009

Posto anche qui il resoconto che ho scritto per il forum di Vitto. Per il resto, ieri sera Carollo dirigeva in un modo... è curioso vedere come cose che prima non notavo affatto, adesso mi siano familiari e vicine: è stato bello osservarne il gesto, notare il tempo in quattro quarti o tagliato, e farmi attraversare dalla musica, e sentire la tromba di Gianluca, il sax di Bigarap... e... non so, sentirti vicino, ecco. Tutto qui.
A voi il resoconto. A voi Vitto, più magro, più abbronzato, e che -dice- ha sentio la mia mancanza. Come io la sua... sì, penso che adesso io possa davvero dire così: lui ha sentito la mia mancanza nello stesso modo in cui io ho sentito la sua. E chi può capire ha capito. Per gli altri... pazienza!

...e chi lo sa, se qualcuno su questo forum si ricorda ancora di una piccola rompiballe di nome Spooky che sapeva tutto, leggeva tutto, "viveva" tutto, con immoderata e frenetica vitalità bambina.
Comunque, non sono qui per questo. E non sono qui neanche per fare un resoconto in pieno stile... solo che mi sembra quasi "dovuto" scrivere qualcosa, perchè ci sono dei momenti in cui alcune presenze nella nostra vita si danno per scontate, abituali, e non ci si accorge di quanto ci siano mancate fin quando non si rivedono.

Ieri è successa un pò questa cosa.
Ieri ho visto il solito, amichevole Vittorio, e la solita, inconfondibile voce di Vittorio. Dopo mesi che mi sono sembrati lunghi come anni, perchè sono stati un pò difficili per me. E' bello continuare a
sentire Vittorio sottopelle dopo tutto questo tempo... e per chi non lo sapesse, lo seguo oramai da... quanto? Sei anni? Mi sembra ieri...
Ho portato con me delle amiche di Verona, e, almeno a quel che hanno detto, sono state piacevolmente colpite. Una di loro verrà anche in Arena a vedere Tosca. La presenza scenica, l'affabilità, la maestria con cui Vittorio sta sul palco, lo gestisce e lo domina continuano a darmi un'emozione monumentale, potente e solenne, eppure sempre vicina al cuore.
Sulla sua voce si è detto tutto. Ho rivisto Frollo, che mi mancava... ed ho rivisto Dracula, che non solo mi manca, ma mi fa quasi male al pensiero, perchè quello era il
mio spettacolo, il nostro, e me lo hanno portato via senza ritegno. E poi Tosca, naturalmente, che torna ed ancora non ci credo... e poi un piccolo, piccolissimo assaggio di quello che Vitto riesce ad essere al di fuori dei musical, ma che comunque mi ha fatto un piacere immenso ascoltare.
Grazie, Vitto, mi sei mancato molto. Ora lo so.


Un abbraccio,
ed un ringraziamento speciale ad Ale e Deb, che ci hanno scarrozzato, ad Eva e Fra e Giuli per la compagnia, a Maura e Franca, perchè sono Maura e Franca... e, anche se non c'entra niente in questo post, a Ric.
Spooky


Delirio delle ore 11:08 | commenti
categoria:vittorio, addiction
mercoledì, 24 giugno 2009
Oggi è mercoledì.
Stasera vado a sentire Vittorio a Valeggio, in compagnia di Ale, Deb, Giuli, Eva e Franz (io preferisco chiamarla Fra, ma i soprannomi già assegnati non si riduscutono, così si dice).
Sono passati ben 10 minuti tra la mia sveglia, ed il mio primo pensiero su Edoardo. Miglioro di giorno in giorno. Cosa un pò inutile, per il momento, ma spero mi servirà per il poi.

Voi cosa mi raccontate?
Ah, lo studio procede. Lentamentissimamente, ma almeno procede. Un pochino. Il mio peso oscilla allegramente, passando da giorni di controllo serrato a giorni in cui la fame nervosa mi porta a mangiare qualsiasi cosa... pazienza. Finirà anche questo periodo di passaggio.
Mi sono accorta che tra un mese -anzi meno- sarò a Londra. Un'avventura che ho desiderato e che non vedo l'ora che inizi... nonostante ne sia anche un pò spaventata, nonostante, in questo momento, vorrei solo restarmene a Verona... ma so che è un riflesso condizionato che sparirà, o piuttosto farebbe meglio a sparire.

Ieri ho sentito Ric: è sempre bello sentire che c'è qualcuno che mi conosce, mi vuole bene, ed in un modo contorto ma profondamente buono riesce ed essere felice per i miei successi e sostenermi nelle sconfitte.
Anche perchè, se mi guardo attorno, ed escludo Blue e Sognante... già, non è che mi rimanga proprio una massa a cui appoggiarmi. Anche perchè, si sa, le masse sono instabili e voluttuose.

Me ne vo a studiare, in attesa di prepararmi per il grande evento di stasera. Valeggio. Valeggio, come nel 2005. 29 giugno 2005. Ne è passato di tempo... che cosa strana, il tempo che passa. Che cosa romantica, dolce e bambina.

Vado.
Buona giornata, gente.
A modo mio, magari, sto ritrovando un pò di serenità.
Spooky


Delirio delle ore 09:27 | commenti
categoria:vittorio, banalità
lunedì, 23 marzo 2009
Ieri notte pensavo a Vittorio. A quello che mi ha dato nel corso degli anni, alle emozioni che ho provato, a cosa sono adesso, e a quanto la sua presenza mi abbia reso la persona che sono diventata.
Se non dovessi ringraziarlo per altre cose, direi di doverlo fare quantomeno per Jimmy e per le Weasley. Come... cosa sarei, adesso, senza di loro?...
Io... Vittorio ha smesso di essere Vittorio da mesi, anzi, da un annetto oramai. Anche qualcosa di più. Pazienza. Rimane nel cuore, un pò schiacciato sui fianchi, un pò invecchiato, roso dal tempo, dagli eventi, dal dolore e dalla mia età. Perchè si cresce. Nonostante quello che promisi a Gloria anni -che sembrano secoli- fa, si cambia, eccome. Ed io sono una persona totalmente diversa da allora. Totalmente.
Comunque, nonostante tutto, qualcosa rimane. L'emozione di sentire Vittorio cantare (da quanto non sento Vittorio cantare?... Da quanto?!). Il resto si è un pò perso, lo so. Si è perso il blu (c'è stato un blu? Sembra quasi ridicolo pensarlo...), si è perso il noi. Eppure, due cose si sono conservate, intatte.
James Wilson, con me da sempre, mi verrebbe da dire. 20 anni. Ci conosciamo da che ne aveva 15. 15! Non è possibile! Non posso averla accompagnata per così tanto tempo! Lei non può aver accompagnato ME per così tanto tempo! Non ci credo!
Le Weasley. Con me da molto (molto?) meno tempo, ma penetrate così in profondità... com'è possibile? Com'è successo, dalla nostra prima uscita (Valeggio, provincia di Verona... suona familiare, no?...), di diventare quello che siamo? Com'è possibile sentirsi a casa nella loro cucina, e vederle ridere su una storiella familiare, e sentirsi in pace con il mondo per quel sorriso?... E guardare... guardare il mio Vicodin!! Il LORO Vicodin!! Io...

Vitto, grazie.
Non ci capiamo più, oramai. Parliamo lingue differenti. O io ho imparato un altro dialetto, che non si trova più col tuo, chi lo sa. Ma ciò che hai seminato germoglia e cresce, forte come non pensavo fosse possibile.
Forse mia madre aveva ragione, a dire che "col tempo mi sarebbe passata" anche con te. Ma si sbagliava sulle amicizie strumentali. Si sbagliava di GROSSO. Ho perso ogni contatto con la gente di Zeromania, ogni contatto con la MasiniFamily. Ho perso i contatti con il forum rosso, ed in parte anche con il forum blu (...qualcosa rimane, tra le pagine chiare e le pagine scure...), ma alcune persone, ora, sono indispensabili.

Vi voglio bene.
Siete la mia famiglia.
Il mio sostegno.
La mia forza.
Spooky

Delirio delle ore 23:32 | commenti (4)
categoria:vittorio, spooky
mercoledì, 24 dicembre 2008

... ti voglio bene, Vitto.
E mi manchi, e mi dispiace non essere riuscita a farti gli auguri di Natale di persona.

Non lo so, m'è preso un attimo di malinconia leggera.
Vitto? Lo senti? Siamo ancora noi, in fondo in fondo... e mi spiace non averti creduto, e mi spiace aver dubitato, e mi spiace di tante cose, ma tu continua a cantare, ed io, come non ho fatto in quest'anno balordo, non smetterò mai di seguirti! Promesso, e lo sai che questa è una promessa che mantengo!

Ricordati che ci sono!
Perchè tu lo sai che ci sono, vero?!
Spooky

 

Delirio delle ore 12:17 | commenti
categoria:vittorio
lunedì, 13 ottobre 2008
Posto qui il resoconto che ho mandato sul forum di Vittorio.
Magari non vi interessa, ma per me è vitale. Perchè, anche quando ho pianto, e non c'entrava niente con Vitto, è stato il vederlo lì a farmi andare avanti fino a sera. Anche se Gloria mi ha guardato strana, ed in quel momento avrei solo voluto piangere.
E' la sua passione, che mi da forza. Come sempre.

"E' una vita che non faccio resoconti veri e propri... un pò perchè le cose da dire bene o male si ripetono sempre, un pò perchè si cerca di lasciare sempre spazio ai nuovi, con le loro emozioni fresche, genuine, che noi un pò più "vecchi" oramai ricordiamo quasi con nostalgia: non che Vittorio sia diventata un'abitudine, ma di certo quella forza, quella mistica attrazione, quel trasporto entusiasta e folle piano piano si va bilanciando mano a mano che lo si conosce leggermente di più.
Ma oggi... bhè, penso di essere tornata indietro di quattro anni. Sul serio. Di essere tornata alla prima volta nella quale ho assistito, da fan, ad uno spettacolo di Vittorio, giù in quel di Brienza... con il cuore in gola, gli occhi sgranati, il sorriso da ebete, ed il cuore gonfio di gioia.

Parte di queste emozioni le devo alla mia compagna di viaggio, ManuelaP: dovevate vederla! Una ragazza carina, simpatica, tiiiiimida!! Ho fatto praticamente un intero monologo da Verona a Curtarolo, ed al ritorno da Curtarolo a Verona: ma il suo non era il silenzio di chi non sa cosa dire, ma di chi ascolta, ed apprende. Io, quando mi avvicinai a Vittorio la prima volta, non ero affatto così, anzi, tutto il contrario! I suoi modi tranquilli, la gentilezza dei genitori (entrambi cordiali e alla mano), la maniera con cui paziente ha ascoltato i miei sproloqui mi hanno ricordato un pò le mie "prima gemelle", ovvero prima che diventassero quello che sono adesso per me, delle grandi Amiche in cui ironia e scherzo nascondono un rispetto reciproco ed un affetto inimmaginabili.
Comunque. La sua "ingenua ignoranza" in materia di incontri con Vittorio mi ha dato la carica per passare un'ottima giornata, assieme con vicende personali che invece di buttarmi giù, inspiegabilmente mi hanno risollevata.

Vittorio. Cosa non è stato!
A parte che non mi è mai parso così bello. Allora, voi tutti sapete che amo Vittorio, lo adoro, e che lo considero un bell'uomo. Ma oggi... bello è dir poco. Raggiante non rende l'idea. Solare è un eufemismo.
Sereno.
Ecco, sì, quello che ho visto, o che almeno mi è parso di vedere, è stato un uomo Sereno. Tranquillo. Contento. Con la coscienza pulita, gli occhi limpidi, di quell'inconfondibile calore al caffè che mi fa sciogliere ogni volta. Da anni non mi ero ritrovata nella situazione di non sapere cosa dire di fronte a lui: mi sono innamorata ancora una volta.
Mi sono innamorata di nuovo della sua voce,
mi sono innamorata di nuovo dei suoi gesti,
mi sono innamorata delle sue battute,
mi sono innamorata della sua ironica sincerità,
mi sono innamorata dei suoi successi,
mi sono innamorata delle sue sconfitte.

Questo era il mio terzo stage con Vittorio. Ed è stato il migliore. Al di là del suo modo indescrivibile di spiegare, di calarsi nelle canzoni degli altri, e di calarsi nei LORO panni, dal ragazzo con qualche esperienza, al tipo che non ha mai fatto nulla, e riuscire a sentire i pezzi come li sentiva chi li cantava, e non come li avrebbe sentiti lui interpretandoli. E poi dare consigli, accorgimenti, ritoccare, levigare, come un demiurgo. E vedere nelle piccole, a volte millimetriche correzioni, la "svolta" di un pezzo.
Ho sempre pensato che Vittorio dietro una macchina da presa, o dietro le quinte, fosse sprecato, vista la sua voce ed il suo talento: essere diretti da lui adesso penso che sia la cosa migliore che possa esistere.

Ah. Poi è toccato a me. Non so spiegarvi bene cosa sia successo. Forse è capitato tutto troppo alla svelta. Ero emozionata, sì, ma non tanto quanto avevo immaginato. Ho iniziato la canzone mi è parso con poca convinzione, poi ho cercato di metterci quello che avevo. Non so se fosse molto o poco, di certo a casa era venuta mille volte meglio, ma... sono riuscita a guardare negli occhi il mio pubblico, cosa che non ero ancora mai riuscita a fare. Per una frazione di secondo, sono riuscita a pensare "stanno ascoltando. Stanno ascoltando me. Devo portarli per mano dentro questa canzone, così come io me la sento nell'anima. Sto portando Vittorio dentro di me. Sto prendendo la mano di Vittorio e lo sto portando a fargli vedere cosa ho dentro, così come fa lui, ogni santissima volta."
Non lo so. Al di là di come io possa aver cantato, al di là della respirazione, al di là di ogni cosa, mi è parso di sentire Vittorio dentro ciò che sono, a cercare di capire le mie emozioni, la mia interiorità. Mi ha fatto pensare ad una cosa che gli avevo detto riguardo a Dracula. E' stato magnifico.

Due cose. Poi, poi vi giuro che la finisco.
Un ragazzo ha cantato una canzone di un musical amatoriale, in cui interpretava Tommaso dei 12 apostoli, che non crede alla resurrezione di Cristo, e quindi non lo vede risorto. Vittorio ha impersonato Gesù, che lo ascolta, paziente, ma che non può essere visto, perchè Tommaso NON VUOLE vederlo.
Lo so che è sciocco. Ma quasi nulla è riuscito a commuovermi mai come l'espressione di Vittorio, la sua mano a sfiorare la testa di "Tommaso", ed il suo modo gonfio d'amore di poggiarsi sulla spalla e rimanere lì, mentre lui cantava, come a dire "io sono qui. Tu non mi vedi, perchè sei sempre stato così, tu non credi a ciò che non vedi. Ma sono qui. E ti amo comunque". E' come se mi fosse esplosa una bomba in petto. Ho fatto fatica a non mettermi a singhiozzare.
Seconda cosa. Una ragazza ha cantato Caruso.
Vittorio le ha chiesto di recitarla, come fosse una poesia. Poi l'ha recitata lui.
Non vi posso spiegare cosa ha fatto. Ma lo ha fatto in una maniera magistrale.
"...sentì il dolore nella musica
si alzò dal pianoforte
ma quando vide la luna
uscire da una nuvola
gli sembrò dolce anche la morte
guardò negli occhi la ragazza
quegli occhi verdi come il mare
poi all'improvviso uscì una lacrima
e lui credette di affogare. "
I primi due versi contenevano un dolore che forse solo un musicista conosce, perchè solo chi suona può rendersi conto di quanto possa far male suonare. A me capita di rado, a volte ascoltando un pezzo di pianoforte, più spesso scrivendo qualcosa. Sugli ultimi due... Vitto si passa una mano sulla guancia, quasi a togliersi quella lacrima che non c'è. Io passo le dita sulla mia, ed una piccola goccia mi imperla l'indice. Sublime.

Solo un ultimo appunto.
Su Il mio nome è Dracula e Terra madre, cantate da due stagisti, ho chiuso gli occhi nelle battute iniziali, per entrare di nuovo dentro a quell'opera che per me è stata la migliore. Riaprendoli, lentamente, mi sono accorta che Vittorio ha fatto la stessa cosa, entrambe le volte. Ho rivisto il Conte.
E quando ha accennato una strofa... si può spiegare? Possiamo riuscire a spiegare, noi, cosa è stato Dracula, e come ci manca?...

Lo so, sono stata più che lunga.
Ragazzi, che giornata.
Ho abbracciato Vittorio, e spero di avergli trasmesso un pò di tutti quei Grazie che gli dico sempre, e che stasera non mi sono usciti dalla gola. Era tutto... troppo. Mi sono innamorata di nuovo. Mi sento mancato, Vittorio, mi sei mancato da impazzire."

Spooky
Delirio delle ore 01:29 | commenti (7)
categoria:vittorio, spooky
sabato, 27 settembre 2008
Cavoli.
Per poco me ne dimenticavo.
Scusa.
Lo so, le cose non sono più quelle di un tempo. Lo so, siamo cambiati. Ti ho abbandonato, cercato, amato, insultato e voluto. Tutte le emozioni del mondo sono passate nei miei occhi e sono state associate al tuo nome.
Ma... ehy, è il 27 settembre 2008. Ci conosciamo da cinque anni ormai. Cavolo, quanto tempo è. Tanto. Tanto tanto. Ed anche se a volte... uff, se a volte ho fatto e faccio fatica a starti dietro, sono sempre qui. E non vedo l'ora di rivederti.

Buon quinto anniversario, Vale.
Grazie Vittorio.

Spooky


Delirio delle ore 22:12 | commenti
categoria:vittorio
lunedì, 15 settembre 2008
Ieri sono andata a vedere NdP.
Pensavo per tributo a Black, ed invece mi sono resa conto che l'ho fatto solo per me stessa. Pazienza. Ci sono altri che sanno essere altruisti anche al posto mio. Comunque. Arrivo, accompagnata da una Giuli emozionata, e prendiamo posizione. Siamo più laterali di quella volta con Tosca (strano, mi sembrava che il numero dei posti fosse lo stesso), ma essendo in prima fila la visibilità è comunque ottima. Annunciano gli interpreti e comincio a lamentarmi: non solo non c'è Giò, ma Maggiore, ma Vogher fa Frollo. Speravo in Gravina! Non ci si può fare niente. Una nota positiva c'è: vedrò Sabrina, il che non mi dispiace affatto.
La musica comincia, ed io mi lascio trasportare. Non è, e non sarà mai, come sei anni fa: adesso mi slego dalla storia, guardo come si muovono gli attori, apprezzo la gestualità, la mimica, la voce. Quello che diceva Vittorio, il la musica inizia e ci si trova nel 1482, ai piedi di Notre Dame non può più accadere con me. Da qualche parte ho perso quell'innocenza che lo rendeva possibile. Maggiore è molto, molto bravo. Sabrina è eccezionale, ha una voce che Lola neanche può sognare, certo i suoi movimenti sono un pò statici, non faccio i salti di gioia quando balla (ripetendo sempre lo stesso ondeggiamento), ma probabilmente sono io che pretendo troppo. Fortunatamente, ha cercato un'Esmeralda tutta sua, cercando di eliminare il fastidioso confronto con Lola. Voghera, dopo quattro anni di repliche dall'ultima volta che l'ho visto, ha imparato a cantare, ed andare a tempo: ci sono ancora un paio di canzoni trascinate, Mi distruggerai e Un prete innamorato, ma rende, in un modo o nell'altro, ce la fa senza troppi problemi. Tutti gli interpreti se la cavano egregiamente.
Sono i piccoli dettagli che mi mancano. Che non fanno scattare quello che ho provato con il primo, indiscusso cast. Esmeralda che si ritira su "Il papa soooonoooo io, pazzo di te!", Frollo che si sofferma sulla mano di Esmeralda addormentata, e che si spaventa al suo movimento nel sonno, Febo che stringe con passione Fiordaliso su "fammi sentire la lussuria...", Quasimodo che guarda speranzoso Esmeralda su "io amo un uomo..." per poi tornare alla realtà, Frollo che indietreggia sconcertato su "sarai pazzo e geloso!", o che fa il gesto di "impiccata o svestita"...
Sono dettagli, ma erano i miei dettagli, il mio Notre Dame. Ed ovviamente, il gesto di Vittorio, perchè quello non era di Frollo, di strofinarsi le dita con il pollice, come poi una volta ho visto fare a Dracula... ma quella è un'altra storia.

Ho detto tutto.
Non è stata la recensione che volevo, ma... non ci posso fare niente, la chiacchierata di stamattina mi ha fiaccata. Vorrei togliermi tante cose dalla testa, ma non ci riesco. Non fa niente. Passerà.
Spooky

Delirio delle ore 13:14 | commenti
categoria:vittorio, addiction
martedì, 17 giugno 2008
Stasera mi è capitato, quasi per sbaglio, di rileggere un vecchio messaggio privato.
Mi sono andata a cercare il post a cui faceva riferimento. E non lo so... sto piangendo. E' da tanto che non mi capitava di dirlo... e non solo perchè non sono più presente come prima, ma proprio perchè io sono cambiata. Una... una volta, anni fa, una persona mi disse di non cambiare mai. Eppure si cresce, e senza volerlo ora nascondo le mie lacrime, nascondo le mie emozioni, per paura che qualcuno possa notarle, e chiedermene conto.
In quel post... c'è una parte di me che ho dimenticato. Una parte di me che ora faccio così tanta fatica a ritrovare...
Dicevo che vedere Vitto era come una boccata d'aria. Un respiro intenso dopo aver nuotato tanto sott'acqua. Dicevo che ogni volta che mi domandavo ma chi te lo fa fare? mi rispondevo quello che mi da.

Oggi... oggi ho ricevuto un messaggio. E mi ha ferito la naturalezza con la quale ho accettato la verità del suo contenuto.
Non lo so, se voglio vedere Vittorio.
Già. Io... ho sempre detto di non pretendere niente, Vitto, lo sai. Ho sempre detto che tu mi hai dato più di quanto io mai avrei potuto o osato chiederti. E' vero. Quando canti, quando sei sul palco, io dimentico qualsiasi altra cosa: ci sei tu, c'è la tua passione, il tuo amore per ciò che fai, e nient'altro importa.
Però... tu mi hai dato di più di questo. Magari non te ne sei reso conto, magari non lo avevi programmato, ma è successo. Tu mi hai regalato delle belle serate. Mi hai regalato dell'affetto . Come dici? Non era affetto? Non era niente, lo facevi con tutti, ed io ho capito male? Pazienza, è un rischio che hai corso: i tuoi occhi parlano, ed io non posso farci niente se hanno scelto di parlare coi miei. Potevi pensarci prima.

Nel... 2004, ho perso una persona che amavo profondamente. Una mattina mi sono svegliata, e non l'ho trovata più. Dio, ancora ci soffro, e non saprò mai perchè le cose sono andate come sono andate. Comunque. Questa persona era la cosa più impotante che esisteva allora. Quella indispensabile. E' andata via. Ed ho dovuto fare in modo di convivere con la tristezza, con l'abbandono, con la consapevolezza di non essere mai stata importante. E' stato difficile, e -vedi?- sto piangendo come se fosse successo ora. Fa male tutto, quando devo scriverlo, quando devo raccontarlo! Poi si chiedono perchè non scrivo più... ho tante di quelle lacrime nascoste dentro i miei occhi che prima o poi mi faranno esplodere il cranio.
Però... è passata. A volte, raramente, ci penso e mi ferisce, ma è passata. Sto bene. Eppure la tua distanza, la tua assenza adesso... mi fanno un pò lo stesso effetto. Come perdere una parte di me, senza capirne la ragione.
Era da un pò che sentivo di dover scrivere questa cosa. Non ci sono riuscita, finora... forse le lacrime accumulate erano troppo poche. Forse troppo ben riposte.
Vitto... spero tanto che un giorno tu possa tornare. Perchè mi manchi. E ti sono vicina come allora, e per sempre vicina ti sarò: quanto mi piacerebbe che tu lo ricordassi.

Un abbraccio, ti voglio bene.
Vale

Delirio delle ore 00:54 | commenti (3)
categoria:vittorio, spooky
mercoledì, 11 giugno 2008
Il dialogo si costruisce con chi è in grado di ascoltare.
Il dialogo si costruisce con chi è in grado di rispondere in modo diverso da "ho ragione io e basta".
Il dialogo si costruisce con chi ha l'umiltà di mettere in discussione le proprie idee.
Il dialogo si costruisce se si è in due, a dialogare, e non parlando con i muri.

Io non voglio niente. Niente di niente. Anzi, ho voluto ed ho preteso, ma poi ho capito che stavo sbagliando, e mi sono ritirata. Se torno ancora, è perchè ho degli amici, e di tanto in tanto mi piace rivangare i bei tempi.
Quando c'era, il numero chiuso.
Quando c'era discussione, dialogo, iniziativa, arguzia, ed anche stile.
E... si venissero un giorno a sapere, tutte le cose e le persone che non capisco più.

Vorrei gente capace di capirmi quando parlo.
Vorrei che tutti aprissero gli occhi.
Vorrei che si capissero i propri errori.
Vorrei che si ammettessero gli sbagli.
Vorrei che le sedicenni fossero come lo ero io: ingenue, bambine, incomprese, assenti, lunatiche, piagnucolone, con mille difetti assurdi, ma non presuntuose, arroganti, e convinte che tutto il mondo sia più stupido di loro.
Vorrei poter parlare senza sentirmi in dovere di tacere, come un tempo mi piaceva fare, ma come ora non trovo più divertente.
E vorrei smettere di ricevere lezioni, perchè ho cambiato scuola.

Sono presuntuosa, arrogante, e convinta che tutto il mondo sia più stupido di me. Non rompo le scatole agli altri per imporre che ho ragione però.

Scusate, sono nervosa in questi giorni.
Spooky

PS: anche le formiche, a volte, s'incazzano.



Delirio delle ore 19:25 | commenti (3)
categoria:vittorio, addiction, spooky